Glossario Pedologico

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 Calcare
Roccia sedimentaria di varia origine: per precipitazione chimica diretta del carbonato di calcio; per fissazione da parte di organismi costruttori; di origine detritica in seguito al trasporto ed alla deposizione di particelle solide di carbonato di calcio (generalmente costituiti da frammenti di scheletri e gusci calcarei di organismi).
 Calcare attivo
Frazione finemente suddivisa dei carbonati del suolo, solubizzabile rapidamente sotto forma di bicarbonato. Sono espressi in percentuale della terra fine (particelle di diametro < 2mm). Il calcare attivo aumenta l’insolubilizzazione di alcuni elementi della fertilità.
Classi                                 %
Assente                              < 0,5
Ridotto                               0,5-2
Basso                                 2-5
Moderato                            5-10
Elevato                               > 10
 Campi solcati
Tavolati rocciosi più o meno inclinati, caratterizzati da diverse microforme epigee, quali scannellature, fori di dissoluzione, vaschette di corrosione, solchi, dovute ad azioni di corrosione, dissoluzione e scorrimento superficiale ad opera dell’acqua. Sono conosciuti anche come Karrenfelder (da tedesco Karren).
 Capacità di scambio cationico (CSC)
La somma totale dei cationi scambiabili adsorbiti dai colloidi organici e minerali. Viene espressa in meq/100g o in cmol(+)/kg di terra fine del suolo. Nelle note illustrative si attribuiscono classi di CSC al top soil (sezione di controllo 0-30 cm) e al suolo (sezione di controllo 0-100 cm).
Classi                         meq/100g
Bassa                         < 8
Moderata                   8-15
Alta                            > 15
 Capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque profonde
La capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque profonde è stata stimata con un metodo parametrico a punteggi che considera le qualità che maggiormente condizionano i flussi idrici nel suolo quali la CSC (sez. di controllo 0-100), l’AWC, la permeabilità, la profondità utile alle radici e la condizione fisiografica. A ciascuna di esse viene attribuito un valore che va da 0 (valore più penalizzante) a 4 (valore non penalizzante). La somma dei punteggi consente l’attribuzione della classe di protezione.
Classi
Molto alta                      16 – 20
Alta                                12 – 16
Moderata                       8 – 12
Bassa                            4 – 8
Molto bassa                   0 – 4
 Capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque superficiali
La capacità protettiva dei suoli nei confronti delle acque superficiali è stata stimata con un metodo parametrico a punteggi che utilizza qualità del suolo quali il drenaggio, il runoff e la profondità della falda. A ciascuna di esse viene attribuito un valore che va da 0 (valore non penalizzante) a 2 (valore più penalizzante). La somma dei punteggi consente l’attribuzione della classe di protezione. Al fine di una corretta valutazione va considerato anche il rischio di inondazione esistente nell’area in esame.
Classi                        
Alta                            0 - 1
Moderata                   2 - 4
Bassa                         5 - 6
 Carbonati totali
Sono rappresentati dai diversi carbonati presenti nel suolo, sia poco attivi, a causa delle dimensioni grossolane dei granuli, sia attivi. Sono espressi in percentuale della terra fine (particelle di diametro < 2mm).
Classi                                     %
Non calcareo                          < 1
Scarsamente calcareo            1-5
Moderatamente calcareo       6-10
Calcareo                                11-20
Molto calcareo                        21-40
Estremamente calcareo         > 40
 Carbonatico
Costituito prevalentemente da carbonati, tipicamente di calcio (CaCO3, calcite) e doppio di calcio e magnesio (CaMg(CO3)2, dolomite). Sono rocce carbonatiche i calcari, le dolomie e le rocce clastiche costituite prevalentemente da frammenti provenienti dalla loro disgregazione.
 Carta tematica
Carta che rappresenta qualitativamente o quantitativamente su una base topografica i fenomeni che costituiscono il tema di una determinata indagine. Nell’uso convenzionale questo termine esclude le carte topografiche e geografiche.
 Clastici (sedimenti)
Costituiti da elementi trasportati da vari agenti e depositati per gravità nell’ambiente di sedimentazione. Si classificano sulla base della coerenza, della granulometria e della composizione litologica e mineralogica.
 Colluvium
Materiale che ha subito un trasporto prevalentemente gravitativo e/o con il contributo di acque di ruscellamento diffuso, deposto ai piedi di un versante.
 Colore
Il colore del suolo è codificato tramite le tavole colorimetriche “Munsell Soil Color Charts”, nelle quali esso è espresso dalla combinazione di tre variabili: hue, colore dominante; value, luminosità relativa del colore; chroma, intensità del colore. Ad esempio il colore giallo rossastro è designato dalla sigla 7,5YR7/8, dove 7,5YR è la hue, 7 il value, 8 il chroma.
 Complesso di suoli
Unità cartografica costituita da due o più suoli, aventi un modello di distribuzione nel territorio che non può essere rappresentato separatamente in una carta in scala 1:25.000.
 Concentrazione
Corpo coerente, di genesi geologica o pedologica, costituito da sostanze distribuite concentricamente attorno ad un nucleo. Le concentrazioni possono essere carbonatiche, gessose, ferro-manganesifere, ferruginose, saline.
 Conglomerato
Roccia sedimentaria costituita da clasti arrotondati o subarrotondati, che hanno subìto quindi una maggior azione di trasporto, immersi in una matrice di natura calcareo-argillosa. Si definisce paraconglomerato quando la matrice è composta da materiale fine (fango-sostenuto); ortoconglomerato quando i ciottoli sono a contatto tra loro (clasto-sostenuto).
 Conoide (alluvionale o di deiezione)
Espressione morfologica di un corpo sedimentario costituito da materiali depositati da un corso d’acqua in corrispondenza di una brusca diminuzione della pendenza di fondo. Si considera forma di versante se depositata allo sbocco di una valle minore in una valle più grande, nel qual caso ha di norma dimensioni limitate e pendenze significative. Si considera forma di pianura pedemontana se situata allo sbocco in pianura o in una valle molto grande, nel qual caso ha di norma grande estensione e pendenze molto limitate.
 Conoidi coalescenti
Conoidi alluvionali congiunti lateralmente fino a fondersi tra loro per formare una larga fascia pedemontana.
 Conoidi telescopici
Serie di conoidi alluvionali inseriti l’uno nell’altro, in cui l’apice delle forme più recenti è più a valle di quelle antiche. Le superfici dei terrazzi sono raccordate da scarpate convergenti, per cui ad un certo punto le alluvioni più antiche erose a monte e ridepositate più a valle, vengono a trovarsi ad una quota superiore.
 Consociazione di suoli
Unità cartografica costituita, per almeno il 75%, da un solo tipo di suolo e dai suoi suoli simili, mentre le inclusioni di suoli dissimili non devono superare il 25% se non limitanti, il 15%, se limitanti.
 Contenitore pedogeografico
Entità geografica, ma anche concettuale, all’interno della quale i fattori fisiografici, litologici, d’uso e gestione del territorio presentano un grado di affinità che permette di riconoscerla come ambiente omogeneo a scala di primo riconoscimento. Ha lo scopo da un lato di supportare ed orientare il lavoro di correlazione pedologica alle diverse scale di rilevamento e dall’altro di orientare e facilitare la lettura.
 Contorni (delle delineazioni)
Si differenziano sulla base della loro articolazione e dell’ampiezza e distinguibilità della fascia di transizione.
Forma dei contorni            Distinguibilità dei contorni
Classi                               Classi
Rettilinei                           Netti
Ondulati                           Graduali
Frastagliati                       Sfumati
Dentellati
 Convergenti (scarpate, terrazzi)
Geometria che si realizza quando la pendenza longitudinale dei terrazzi più antichi è maggiore di quella dei terrazzi più recenti e quindi il dislivello tra le due superfici tende a decrescere da monte verso valle, fino ad annullarsi.
 Cretaceo
Ultimo periodo dell’era Mesozoica, che iniziò circa 135 milioni di anni fa e durò circa 75 milioni di anni, durante il quale avvenne la definitiva frammentazione dei supercontinenti.