UNITÀ VOCAZIONALE 3
Ambiente
L’unità è presente nel settore nord-occidentale del territorio, in prossimità dell’alveo del torrente Judrio. Corrisponde alle aree di spaglio dove sedimenti fini, che derivano dalla disgregazione dei litotipi che costituiscono il bacino del corso d’acqua, costituito prevalentemente da rocce terrigene, si sono sovrapposti, rielaborandoli, a sedimenti più antichi grossolani e carbonatici legati al bacino dell’Isonzo-Natisone. Ciò ha fatto sì che i sedimenti superficiali siano ben decarbonatati, ma che la ghiaia si rinvenga spesso entro la profondità di un metro.
Le quote sono comprese tra 18 e 53 m. Le pendenze più frequenti sono tra 0,3 e 1%. L’estensione complessiva dell’unità è di 2,2 km2.
Suoli
Nell’unità vocazionale 3 sono presenti i seguenti suoli:
| MED2 | Suoli Medea franco-limosi poco ghiaiosi, moderatamente profondi. Endoskeleti-Fluvic Cambisols. Suoli franco-limosi, con scheletro da assente a comune, subalcalini, ben drenati. L’approfondimento radicale è limitato tra 50 e 100 cm dalla granulometria grossolana. |
| MED1 | Suoli Medea franco-limosi, profondi. Calcari-Fluvic Cambisols. Suoli franco-limosi, con scheletro assente, subalcalini, ben drenati. Non ci sono limitazioni all’approfondimento radicale. |
Consigli viticoli
1. Tecnica agronomica
Si consiglia l'inerbimento totale con specie a taglia bassa nei suoli ciottolosi e l'inerbimento a filari alterni negli altri suoli.
Accettabili sono le irrigazioni di soccorso solo nelle annate particolarmente siccitose, al fine di evitare danni fisiologici alla pianta.
2. Forma di allevamento
Per quanto attiene alle forme di allevamento, la scelta andrebbe orientata verso quelle meno espanse (Guyot o derivati) e a potatura corta (cordone speronato).
La densità d'impianto dovrebbe essere confinata tra i 3-4000 ceppi per ettaro, modulando la carica di gemme tra 50-70000 gemme per ettaro.
3. Portinnesto
I portinnesti che conferiscono una giusta vigoria, tale da consentire il migliore equilibrio tra aspetti vegetativi e produttivi sono, tra gli altri, l'SO4, il 420A ed il 3309C.
I suoli non condizionano scelte particolarmente specifiche di portinnesti, se non per una certa resistenza alla siccità.
L'SO4 è un portinnesto vigoroso, molto adattabile, il quale tuttavia in quest'area può soffrire di stress idrici. Il 420A è resistente alla siccità, ma denota problemi nei reimpianti. Inoltre si ritiene sia da scartare il 3309C, vuoi per disaffinità con le varietà rosse che per una scarsa resistenza al secco.
4. Vitigni
L'area è particolarmente indicata per le varietà rosse (Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Merlot, Refosco dal peduncolo rosso e Franconia), alle quali conferisce struttura, colore e caratteristiche organolettiche varietali.
Si possono ottenere anche dei buoni vini bianchi, purché si adottino strategie agronomiche tendenti alla riduzione della produzione per ceppo.

