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UNITÀ VOCAZIONALE 6


Ambiente
Porzione prossimale del conoide alluvionale costruito dal Natisone durante il tardo-Pleistocene, successivamente terrazzato ad opera dello stesso fiume, che si apre a ventaglio a partire da Cividale e si divide in più rami, uno dei quali, passando tra il Colle di Buttrio e quello di Rocca Bernarda, forma la pianura alluvionale tra Manzano e Medeuzza, un altro, passando tra il Colle di Rocca Bernarda ed i rilievi del Collio, quella tra Sant’Andrat del Judrio ed il Monte di Medea. Il terrazzamento della superficie è stato intenso, cosicché la superficie appare fortemente movimentata. Il materiale parentale inalterato, costituito da ghiaie sabbiose litologicamente riconducibili all’alto bacino dell’Isonzo, si rinviene a debole profondità ed è spesso interessato da fenomeni di cementazione.


Suoli
L’unità vocazionale 6 presenta un suolo principale ORS1 e un suolo subordinato ORS2:

ORS1

Suoli Orsaria franchi molto ghiaiosi. Episkeleti-Aric Regosols.

Suoli franchi, con scheletro abbondante, subalcalini, eccessivamente drenati. L’approfondimento radicale è limitato tra 25 e 50 cm dalla granulometria grossolana.
ORS2

Suoli Orsaria franchi ghiaiosi. Chromi-Endoskeletic Cambisols.

Suoli franchi, con scheletro frequente, neutri, piuttosto eccessivamente drenati. L’approfondimento radicale è limitato tra 50 e 100 cm dalla granulometria grossolana.



Clima
L’unità presenta una piovosità media durante il ciclo vegetativo che passa dai ca. 750 mm nei settori meridionali fino ai ca. 900 mm verso Cividale, periodi di siccità si verificano talvolta in Luglio e Agosto. L’umidità relativa nel periodo vegetativo è in genere inferiore al 70%, l’escursione termica cresce da nord a sud ed è compresa generalmente tra 11 e 12°C, la sommatoria termica passa dai 1617°C (staz. di Faedis) ai 1648°C di Udine. Vi sono probabilità elevate (maggiori dell’80%) di avere valori dell’indice di Huglin pari o superiori a 2000 solo nelle tre delineazioni meridionali dell’unità, mentre i valori si attestano intorno al 70% in quelle settentrionali.


Consigli viticoli


1. Scelte d’impianto
Sistemazione e preparazione del suolo
I terreni di questa unità viticola sono poco profondi e particolarmente ricchi di ghiaia e ciottoli, con bande di suolo a granulometria più fine. La preparazione del terreno all’impianto del vigneto si deve effettuare prima dell’inverno con terreno in tempera tramite una lavorazione a due strati (ripuntatura a 80 cm e aratura a 30-40 cm) al fine di non alterare l’organizzazione degli orizzonti del profilo.
Fabbisogno irriguo
La scarsa ritenzione idrica di questi terreni comporta forti stress idrici nella maggior parte delle annate anche per la vite, quindi è necessario predisporre un efficiente sistema di irrigazione che permetta di apportare l’acqua in modo adeguato in funzione delle fasi di sviluppo della pianta e della maturazione dell’uva. Quando le condizioni meteo lo consentono, in questa ultima fase è consigliabile indurre un leggero stress idrico che migliora la qualità della produzione. La microirrigazione permette di raggiungere questi risultati con un moderato consumo idrico.
Vitigni e portinnesti
Nell’unità la somma termica è adeguata alla coltivazione di tutti i nostri vitigni ad esclusione del Cabernet sauvignon e del Refosco dal peduncolo rosso, che solo in annate particolarmente calde (es. 2003) raggiungono livelli di maturazione adeguati. I terreni, ricchi di carbonati, conferiscono ai vitigni soprattutto aromatici sensazioni olfattive di spiccato interesse. Le zone con una buona presenza di argilla possono dare vini rossi di ottimo spessore.
La scelta del portinnesto va fatta in relazione agli obiettivi aziendali e alla vigoria dei vitigni e al tipo di terreno. Nei terreni privi di irrigazione si dovranno privilegiare portinnesti che garantiscono una pur minima resistenza alla siccità, quali 420A, 110R, 1103P.
I vitigni più vigorosi (Tocai friulano, Refosco dal peduncolo rosso, Carmenére) danno i migliori risultati su portinnesti di vigoria media (SO4, 420A, 110R) o debole (3309, 101-14, Schwarzmann, Riparia G. di M.).

2. Gestione agronomica
Gestione suolo e fertilizzazione
Questi terreni sono sufficientemente ricchi di sostanze nutritive derivanti dalle abbondanti concimazioni somministrate alle colture erbacee, ma mediamente poveri di sostanza organica che viene in larga misura mineralizzata con le lavorazioni. Una buona letamazione (80-100 t/ha) con letame maturo in preimpianto è auspicabile e l’inerbimento degli interfilari con graminacee contribuisce a mantenere buoni livelli di sostanza organica e a limitare i danni da clorosi ferrica sui vitigni particolarmente sensibili (Pinot grigio, Pinot bianco, Sauvignon, Traminer aromatico).
La semina fatta a fine estate e seguita da un’energica rullatura, permetterà di ottenere nella primavera successiva un prato idoneo a sopportare il transito delle macchine. Le normali concimazioni dovranno tenere conto sia dei differenti comportamenti vegetativi delle piante, al fine di correggere eventuali difformità, sia degli obiettivi produttivi e del ciclo fisiologico della vite, con interventi frazionati in autunno e in primavera. Va posta molta attenzione per evitare eccessi di azoto che, oltre a portare ad uno squilibrio vegeto-produttivo, rendono più difficile il controllo di molte patologie della vite.
Gestione chioma
Prioritaria è la ricerca di un’adeguata parete fogliare in relazione alla forma di allevamento prescelta e di un buon arieggiamento della fascia produttiva. La ventilazione facilita il controllo dei marciumi sui grappoli nella fase di maturazione e permette di arrivare a fine ciclo con un apparato fogliare efficiente.

3. Obiettivi enologici e considerazioni conclusive
Le condizioni pedoclimatiche della zona permettono di ottenere una produzione di qualità media, che può diventare alta se sorretta da un’agrotecnica attenta e puntuale (sesto d’impianto, forma di allevamento, carica di gemme, sfogliatura, controllo della produzione). Di conseguenza si possono ottenere sia vini freschi e profumati sia vini di medio-lungo invecchiamento.




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