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18/1/09 - Formaggi di malga sul confine italo-austriaco

Piero Villotta intervista Ennio Pittino.

Piero Villotta: Oggi parleremo, assieme a Ennio Pittino del Servizio divulgazione, assistenza tecnica e promozione dell’ ERSA, di formaggi di malga “TRANSFRONTALIERI”. Da dove trae origine l’espressione “FORMAGGI DI MALGA TRANSFRONTALIERI” ?

Ennio Pittino: Nove anni fa, attraverso l’Iniziativa Comunitaria “INTERREG III A” con la programmazione 2000-2006 nasceva il Progetto di gestione e sviluppo sostenibile degli habitat naturali tra Italia e Austria, denominato: “VIA DELLE MALGHE CARNICHE - KARNISCHER ALMWEG”. Tra i numerosi interventi previsti dal Progetto, ha preso corpo anche l’idea di promuovere un concorso “transfrontaliero” dei formaggi d’alpeggio prodotti nelle malghe della Carnia e della Valle del Gail, in Carinzia.

Grazie ai due partner “Cooperativa malghesi della Carnia Canal del Ferro e Valcanale” ed alla “Cooperativa malgesi della Valle del Gail”, già nel 2000, a Kirchbach (Austria), si svolgeva la prima edizione di questa manifestazione; riscuotendo un buon successo.

Nel 2001, come da accordi tra le Cooperative, l’appuntamento si svolse a Paularo in Carnia.

Negli anni successivi, in alternanza tra Italia e Austria, la manifestazione giunge fino alla 9^ edizione che si è tenuta a Kirchbach il giorno 4 gennaio scorso, per valutare le produzioni casearie della stagione 2008.

Piero Villotta: Come si è svolta la manifestazione ?

Ennio Pittino: L’appassionante sfida, fin dalle prime ore della mattinata, ha attirato moltissimi visitatori esperti e curiosi, giunti dall’Italia e dall’Austria per assaggiare i formaggi a concorso.

A tutti gli ospiti della manifestazione è stata data la possibilità di degustare questi formaggi tradizionali che racchiudono secoli di storia e di cultura casearia.

Piero Villotta: Quante erano le malghe iscritte al concorso e come si è svolta la valutazione?

Ennio Pittino: La competizione ha visto la partecipazione di 15 malghe da parte Italiana e di 13 malghe da parte Austriaca.

La giuria italiana composta da Ariis Sereno (Presidente della commissione di valutazione), da Pischiutti Alberto (Presidente della Cooperativa Malghesi), da Chiopris Giordano e Pittino Ennio (tecnici dell’ERSA), da Papa Antonio (delegato provinciale ONAF) e da Puntel Ursula (assaggiatrice ONAF), ha valutato i formaggi e premiato il signor SGARDELLO MASSIMO, di malga Zermula in Comune di Paularo, con il punteggio di 91/100.

Analogamente la giuria austriaca, composta da esperti del settore, si è riunita ed ha premiato la FAMILIE BUCHACHER che gestisce la Egger Alm, malga situata sugli ampi pascoli che sovrastano la cittadina di Hermagor.

Piero Villotta: Entrando nei dettagli delle valutazioni, quali riflessioni si possono esprimere ?

Ennio Pittino: L’aspetto esterno delle forme è stato ben curato, con crosta pulita, facce parallele o leggermente convesse.                   Struttura e consistenza della pasta sono risultate generalmente buone, ciò indica che i malghesi hanno svolto le lavorazioni in modo corretto e mantenendo i fattori di tipicità di questi formaggi.                    L’occhiatura non sempre ha avuto caratteristiche di uniformità, probabilmente per fattori correlati a diversi sistemi di gestione dell’alpeggio. Non sono stati riscontrati sapori sgradevoli.                   La commissione ha evidenziato la necessità di sostenere i giovani che si avvicinano a questo lavoro. Per questo motivo bisogna che le istituzioni siano presenti, favorendo la crescita tecnica e gestionale, e che queste produzioni tipiche delle nostre montagne siano testimonianza di storia, cultura ed economia per le prossime generazioni.

Piero Villotta: Come si è conclusa la manifestazione ?

Ennio Pittino: La manifestazione è proseguita con la consegna, da parte delle autorità presenti, dei diplomi a tutti i malghesi partecipanti e degli ambìti trofei in legno ai due vincitori, con l’auspicio che l’iniziativa cresca e si affermi sul panorama agro-alimentare internazionale.