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9/12/07 - L'attività sperimentale dell'ERSA nel campo orto-floricolo

Bruno Damiani: Abbiamo ai microfoni di Vita nei campi il dott. Costantino Cattivello dell’ERSA di Pozzuolo del Friuli per  un aggiornamento sull’attività sperimentale svolta dall’ERSA, in campo orticolo e floricolo, nel corso del 2007. Quali sono state le linee guida del lavoro che avete svolto in ambito orticolo e floricolo?

Costantino Cattivello: Abbiamo proseguito con l’ aggiornamento varietale sia in ambito convenzionale che biologico, la messa a punto di metodiche meno invasive nella lotta antiparassitaria, la valorizzazione della diversità genetica locale e l’ innovazione di prodotto su terricci per piante in vaso.

Bruno Damiani: Analizziamo per punti la vostra attività. Su quali specie avete portato a termine prove varietali?

Costantino Cattivello: Abbiamo lavorato su patata, asparago, zucchino, cavolo verza e minianguria. Quest’ultima rappresenta una interessante evoluzione del mercato che può essere valorizzata soprattutto dalle aziende che intendono soddisfare la clientela che richiede un prodotto di elevata qualità ma al tempo stesso anche di dimensioni contenute, alla portata di nuclei familiari sempre più piccoli e di dimensioni tali da poter trovare posto nel frigorifero.

Bruno Damiani: Si accennava al fatto che state lavorando per ridurre l’impatto della difesa fitosanitaria sull’ambiente e sulla salute dell’uomo, ce ne può parlare?

Costantino Cattivello:  Impariamo sui libri di scuola che la difesa fitosanitaria dovrebbe avvenire agendo in maniera articolata, in modo da creare delle condizioni non favorevoli all’insediamento del parassita. Oltre alla lotta chimica diretta si dovrebbe operare modificando opportunamente le pratiche agronomiche, utilizzando nella lotta gli antagonisti naturali o inducendo l’attivazione delle difese naturali della pianta attraverso l’impiego di particolari concimi.

Su ciclamino e zucchino sono state portate a termine delle prove per valutare l’efficacia di diverse soluzioni alternative alla comune lotta chimica. Abbiamo pure studiato diverse modalità di concia dei semi impiegando prodotti naturali come gli oli essenziali di cannella ed origano. Pur tra luci ed ombre alcune soluzioni individuate sembrano molto promettenti ed addirittura più efficaci dei tradizionali agrofarmaci.

Bruno Damiani:  …e per quanto riguarda la difesa e la valorizzazione del patrimonio vegetale locale?

Costantino Cattivello:  Stiamo lavorando per la descrizione ed il prossimo inserimento nel registro delle specie locali della cipolla rossa e della verza di Castelnuovo, e del cavolo broccolo da foglia, tutti ortaggi tipici della nostra terra.

Bruno Damiani: E per quanto riguarda l’innovazione su substrati cosa avete trovato?

Costantino Cattivello:  Abbiamo individuato una via naturale e del tutto originale per risolvere l’annoso problema della difficoltà di imbibizione dei terricci una volta che questi si sono disseccati. La cosa ha avuto un notevole eco ed ha destato vivo interesse fra gli operatori di settore europei ed americani e di istituzioni pubbliche di ricerca estere come l’INRA francese.

Bruno Damiani:  E per chi volesse saperne di più sul vostro lavoro come può fare?

Costantino Cattivello:  Consiglio di partecipare all’ormai tradizionale rapporto di attività dell’ufficio di orticoltura dell’ERSA che avrà luogo la mattinata di giovedì 13 dicembre presso la Villa Chiozza di Cervignano a partire dalle ore 9.00. L’ingresso è libero ed è aperto a tutti gli interessati.