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22/2/09 - Erbe spontanee in cucina

Piero Villotta intervista Costantino Cattivello.

Piero Villotta: Anche se i rigori dell’inverno non accennano a diminuire fra qualche settimana inizierà la primavera, almeno dal punto di vista astronomico, e con essa la raccolta di erbe spontanee. Abbiamo ai microfoni di Vita nei Campi l’agronomo Costantino Cattivello dell’ERSA di Pozzuolo del Friuli per parlare di piante spontanee e non solo. Quali sono le erbe spontanee più utilizzate nella cucina friulana?

Costantino Cattivello: Nell’immediato secondo dopoguerra si conoscevano e consumavano circa una cinquantina di tipi. Al giorno d’oggi le specie più diffuse sono circa una decina e tra queste un ruolo di primo piano è ricoperto da silene, pungitopo, luppolo, asparago selvatico, buon Enrico, radicchio di monte, papavero e  tarassaco.  

Piero Villotta: Queste specie si possono raccogliere liberamente?

Costantino Cattivello: Molte delle specie spontanee comunemente raccolte sono state incluse nell’elenco delle piante a rischio di estinzione da apposite leggi regionali e come tali ne è stata regolamentata e limitata la raccolta. Per non incorrere nelle sanzioni previste per legge è quindi opportuno non superare i limiti di raccolta o meglio coltivarle. 

Piero Villotta: Queste piante si possono coltivare?

Costantino Cattivello: A parte la Silene, della quale esistono già piccoli esempi di coltivazione, delle altre specie si stanno mettendo a punto i criteri di coltivazione. Si tratta di prove in corso nell’ambito del progetto denominato BioInnoverbe che è finanziato con la legge regionale sull’innovazione. 

Piero Villotta: E per chi ne volesse sapere di più come può fare?

Costantino Cattivello: Per essere aggiornati sui primi risultati di questa sperimentazione consiglio agli interessati di partecipare all’incontro tecnico che si terrà nella mattinata del prossimo 25 febbraio presso la Villa Chiozza di Scodovacca di Cervignano. Fra le 8.30 e le 13.30 verrà fatto il punto sull’attività sperimentale in corso nella nostra regione. 

Piero Villotta: Quali sono gli altri appuntamenti in cantiere?

Costantino Cattivello: Il prossimo appuntamento, dopo i risultati ottenuti con il progetto BioInnoverbe, è fissato per il 5 marzo, sempre presso la Villa Chiozza di Scodovacca di Cervignano. In questa occasione si presenteranno ulteriori risultati della sperimentazione orticola portata a termine nel 2008. Nella mattinata, si parlerà di melone, qualità dell’asparago e della patata e di diserbo del radicchio e della lattuga.