Azioni sul documento

20/5/07 - Valorizzazione dei prodotti ovicaprini

Bruno Damiani intervista Simonetta Dovier.

Bruno Damiani: Negli ultimi 50 anni l’allevamento ovicaprino ha subito un generale declino, qual è la situazione del settore oggi?

Simonetta Dovier: Negli ultimi anni l’allevamento ovino, e caprino in particolare, è stato rivalutato in quanto, oltre ad essere più redditizio rispetto ad un tempo, svolge anche un’importante funzione ambientale. Infatti, queste specie animali partecipano al mantenimento del paesaggio utilizzando le risorse foraggere delle zone montane, soprattutto nelle aree marginali, ma anche dei terreni non coltivati di pianura. Inoltre, i prodotti ovicaprini, grazie alle loro peculiarità, sono apprezzati da numerosi consumatori e trovano canali di commercializzazione nella grande e piccola distribuzione.

Bruno Damiani: Più nello specifico, in Friuli Venezia Giulia l’allevamento ovicaprino per che cosa si caratterizza?

Simonetta Dovier: Nella nostra regione il settore si caratterizza per un la presenza di un discreto numero di allevamenti di piccole e medie dimensioni sparsi nel territorio regionale, principalmente in area montana, con una produzione concentrata in certi periodi dell’anno. A questi allevamenti si aggiungono alcuni greggi transumanti di ovini che si contraddistinguono per l’elevato numero di animali allevati per la produzione di carne.

Bruno Damiani: Riguardo le produzioni invece, qual è il mercato dei prodotti in regione?

Simonetta Dovier: L’attuale organizzazione produttiva rende discontinua la presenza sul mercato dei prodotti ovicaprini impedendo l’accesso ai moderni canali di commercializzazione a fronte di un livello di interesse dei consumatori piuttosto buono.

Bruno Damiani: Sono quindi necessari degli interventi per il sostegno e lo sviluppo del settore?

Simonetta Dovier: Certamente. Per lo sviluppo del settore risulta fondamentale incrementare la base produttiva in regione attraverso una razionalizzazione degli interventi. In questo senso l’ERSA, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Animali dell’Università di Udine, sta conducendo un’indagine a livello regionale per studiare le realtà operanti nel territorio. L’indagine prevede l’individuazione degli allevamenti con un numero significativo di capi nei quali evidenziare criticità e punti di forza con il fine di formulare un progetto territoriale per lo sviluppo del settore. Il progetto, che si fonderà sulle necessità avanzate dagli allevatori, prevedrà poi il coinvolgimento di altri enti ed istituzioni operanti nel territorio, utili ed indispensabili per il successo dello stesso. Inoltre, vista la rilevanza del settore in area montana, l’ERSA partecipa ad un progetto finanziato sul programma Interreg IIIB Spazio Alpino che ha come obiettivo la promozione e la conservazione del settore ovicaprino in area alpina. Le attività di progetto sono mirate a migliorare le condizioni socio-economiche dei sistemi pastorizi dell’arco alpino, riconoscendo all’allevamento ovicaprino un importante ruolo nella conservazione dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio culturale e delle risorse naturali.

 

Aree tematiche
« maggio 2013 »
do lu ma me gi ve sa
1234
5678910 11
12131415161718
1920 21 22 23 24 25
26 2728293031