18/5/08 - Situazione stagionale e fitosanitaria attuale in viticoltura
Bruno Damiani intervista Giuseppe Colussi.
Bruno Damiani: Oggi con Giuseppe Colussi, tecnico del Servizio Ricerca e Sperimentazione dell’Ersa parleremo di viticoltura. Qual è l’evoluzione stagionale del momento?
Giuseppe Colussi: Se facciamo riferimento all’anno precedente, la situazione è in deciso ritardo; in relazione alle fasi evolutive della vite l’anno scorso in questo periodo eravamo gia in piena fioritura.
Bruno Damiani: Questo ritardo comporta qualche anomalia?
Giuseppe Colussi: A dire la verità, anomalo è stato l’anno scorso. Quest’annata rientra nella normale stagionalità, difatti tutte le fasi fenologiche finora sono nella media. Se vogliamo sottolineare la situazione vegetativa, si prospetta un’annata interessante: dallo spiegamento dei germogli in diverse varietà, si può già contare qualche grappolo in più della media.
Bruno Damiani: L’inizio stagione è stato caratterizzato da parecchie piogge. Questo ha comportato delle conseguenze in relazione alla situazione fitosanitaria in vigneto?
Giuseppe Colussi: Attualmente la situazione fitosanitaria si presenta abbastanza tranquilla. Le piogge che sono cadute in questa prima fase del ciclo vegetativo sono state predisponenti per alcuni attacchi di escoriosi, che sono poi comparsi in tutto il territorio regionale. L’intervallarsi di giornate di sereno alle piogge ha permesso ai viticoltori di intervenire con prodotti specifici che hanno controllato efficacemente il problema.
Bruno Damiani: Visto questo andamento piovoso, si può già pensare ad un’annata favorevole alla peronospora?
Giuseppe Colussi: Fino alla scorsa settimana l’insistenza di un clima umido e piovoso aveva messo in allarme i tecnici riguardo alla possibilità di forti attacchi di peronospora. Fortunatamente le basse temperature di inizio stagione hanno rallentato lo sviluppo vegetativo e le condizioni per lo sviluppo della malattia si sono verificate solamente a partire dall’ultima settimana di aprile. Il miglioramento delle condizioni meteorologiche ha consentito di controllare efficacemente le infezioni primarie utilizzando in generale prodotti di copertura.
Bruno Damiani: Lunedì sera, a Corno di Rosazzo, si è svolto un convegno da titolo “Sauvignon: studio della dinamica dello zolfo dal terreno al mosto e influenza sul quadro aromatico del vino”. Cosa può dirci al riguardo?
Giuseppe Colussi: Il convegno è stato realizzato per portare a conoscenza dei viticoltori i risultati di una sperimentazione triennale che voleva dimostrare l’effetto della nutrizione sulla componente aromatica dei vini sauvignon. Lo zolfo è una componente principale degli aromi tipici del sauvignon e quindi si voleva dimostrare che la concimazione con questo elemento poteva aumentare la ricchezza di queste componenti. La concimazione con azoto e zolfo è quella che ha permesso di ottenere i vini che sono stati valutati con i punteggi più alti durante le prove di degustazione. A dimostrazione che il metabolismo dello zolfo necessita di seguire il metabolismo dell’azoto. Infatti le concimazioni con solo zolfo non hanno dato i risultati sperati.






