15/11/09 - Viticoltura: Bilancio della stagione 2009
Armando Mucchino intervista Giorgio Malossini.
Armando Mucchino: Oggi con Giorgio Malossini, tecnico del Servizio ricerca e sperimentazione dell’ERSA, parleremo della stagione viticola appena conclusa. Il mese di novembre in agricoltura è da sempre periodo di bilanci. Vediamo di restringere il campo alla viticoltura e più specificatamente alla difesa.
Giorgio Malossini: La difesa del vigneto nella campagna 2009, con il senno di poi, non ha destato particolari problemi. Tuttavia, durante la stagione, non sono mancati momenti di incertezza e preoccupazione sulla scelta delle strategie di difesa.
Armando Mucchino: Cominciamo a descrivere l’annata partendo dal germogliamento.
Giorgio Malossini: Il germogliamento è avvenuto con circa una settimana di anticipo rispetto alla media. Dopo le piogge abbondanti di fine aprile, è seguito un mese di maggio molto asciutto, con solo alcune piogge verso la fine del mese e anche le temperature sono state elevate e ciò ha comportato un anticipo anche della fioritura.
Armando Mucchino: Quindi la fioritura, che è una fase particolarmente delicata, si è svolta in condizioni ideali?
Giorgio Malossini: Si, durante la fioritura non si sono verificate precipitazioni di rilievo e ciò ha favorito l’allegagione. Anche giugno, contrariamente alla norma, è risultato piuttosto asciutto e le prime infezioni di peronospora su foglia si sono viste solo nella prima decade di luglio.
Armando Mucchino: Dai primi di luglio quindi la situazione si è aggravata.
Giorgio Malossini: No, si è trattato di porre maggiore attenzione nella scelta dei principi attivi da impiegare. Tuttavia l’andamento meteo di luglio, caratterizzato da una buona piovosità intervallata da lunghi periodi di sereno, ha sempre permesso di effettuare i trattamenti nei giorni consigliati e soprattutto ha creato condizioni sfavorevoli allo sviluppo della peronospora.
Armando Mucchino: Visto che la peronospora non ha creato problemi, c’è qualche altra malattia da segnalare?
Giorgio Malossini: Si, le condizioni meteo appena descritte, se da una parte hanno inibito la peronospora, dall’altra hanno invece favorito lo sviluppo dell’oidio. Questo fungo infatti, a partire da metà giugno, periodo particolarmente secco, soprattutto nelle varietà sensibili quali chardonnay, refosco, ecc., ha creato qualche problema. Comunque, salvo rari casi, con una adeguata strategia di difesa si è riusciti a difendere bene la produzione. Riguardo ai parassiti, nella prima parte della stagione, si è rilevata una notevole diffusione di erinosi causata da Colomerus vitis con i classici sintomi sulla pagina inferiore delle foglie. Pur essendo stato l’attacco in alcuni casi consistente, non è comunque stato necessario alcun intervento specifico.
Armando Mucchino: Quindi si può dire che si è arrivati alla vendemmia con un prodotto sano?
Giorgio Malossini: Naturalmente la qualità e sanità dell’uva è determinata dall’andamento stagionale dei mesi di agosto e settembre. Infatti finito il pericolo di attacchi di peronospora e oidio, incombe quello dei marciumi del grappolo, che, come noto, sono molto influenzati dalla piovosità e dalle abbondanti rugiade notturne. Queste condizioni non si sono verificate quest’anno e la conseguente sanità delle uve ha permesso di prolungare il periodo di vendemmia, iniziato nell’ultima decade di agosto con le varietà precoci e terminato la prima settimana di ottobre con il refosc






