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8/5/2011 - L'anguria

a cura di Costantino Cattivello (ERSA)

 

Come avevo accennato la volta scorsa, l’anguria, ancor più del melone, è  ritenuta di difficile coltivazione nell’orto di casa, anche se  in realtà  le cose, a mio giudizio, sono ben diverse.

Spesso, la causa degli insuccessi è dovuta solamente all’errato momento di raccolta, ma su questo ed altri aspetti della tecnica di coltivazione mi soffermerò nel corso degli interventi estivi.

La semina può avvenire fin d’ora con le stesse modalità descritte per zucchino, cetriolo e melone e la messa a dimora in pieno campo può essere fatta a partire da questo mese. Le piante vanno sistemate su un terreno ben soleggiato, avendo cura di porle ad una distanza di 1 m sulla fila e di 2-2,5 m tra le file.

Ed ora diamo uno sguardo ai tipi che ci offre il mercato.

Oltre alle comuni angurie per dimensioni e caratteristiche, sul mercato sono presenti anche i tipi senza semi. Si tratta di angurie molto zuccherine, con polpa soda e di lunghissima conservabilità ma che non sono di facile reperibilità  per  l’orticoltore hobbista. Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa le miniangurie. Si  tratta di varietà di peso compreso fra 3 e 4 kg, di buon tenore zuccherino che grazie alle loro ridotte dimensioni sono adatte ad essere conservate direttamente nei frigoriferi tanto da essere conosciute anche con l’appellativo di Ice Box. Per chi invece fosse legato alle angurie tradizionali  due sono le tipologie più diffuse. La prima è rappresentata dalle angurie tipo Sugar Baby. Si tratta di varietà precoci, di peso non superiore ai 6 kg, con buccia sottile di color verde scuro e polpa con semi di color rosso sangue. Questo tipo di anguria, se coltivata in pieno campo nella pianura friulana, matura nella terza decade di luglio. 

 

La regina delle angurie è certamente la Crimson Sweet, una varietà americana, ottenuta a metà del secolo scorso con buccia striata, di medio spessore, polpa color rosso cremisi e peso variabile, a seconda del tipo e del tecnica di coltivazione, fra 6 a 20 kg.

 

Nei nostri  ambienti matura nella prima decade di agosto. Ed infine, per chi vuole provare i sapori di un tempo consiglio di coltivare la Charleston Gray, si tratta di un’anguria con frutto allungato, peso compreso fra 10 e 20 kg, buccia spessa di color verde chiaro e  polpa farinosa di color cremisi.

 

 

 

 

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