5/9/10 - La valerianella
Marco Buzziolo intervista Costantino Cattivello.
Marco Buzziolo: E’ tempo di effettuare le ultime semine nell’orto. Abbiamo ai microfoni di Vita nei Campi l’agronomo Costantino Cattivello dell’ERSA che ci darà alcuni consigli relativi alla valerianella.
Cosa ci può dire di questa orticola?
Costantino Cattivello: La valerianella è una delle orticole da foglia più interessanti e, anche se si può seminare 9 mesi su 12, la si apprezza soprattutto nel periodo invernale, dove rappresenta una buona alternativa ai tradizionali radicchi.
La semina, che si effettua a partire da metà settembre in pieno campo, si può protrarre fino ad ottobre, qualora si disponga di una piccola serra. La raccolta inizia dopo 70 gg – 90 gg a seconda dell’ andamento climatico.
La valerianella teme particolarmente i ristagni idrici perciò è bene seminare su prose od accertarsi che il terreno abbia un profilo tale da facilitare lo sgrondo delle acque. La semina si effettua a spaglio o su file distanti 10-15 cm impiegando da 0,5 ad 1 grammo di seme per m2. Il seme va posto alla profondità di 0,5-1 cm. Una volta completata l’operazione è bene procedere ad una rullatura per migliorare il contatto tra seme e terreno.
Un aspetto di non poco conto è rappresentato dalla scelta varietale. Fino a pochi anni fa andavano per la maggiore le varietà a seme grosso (500 semi per grammo) che davano piante caratterizzate da un cespo di maggiori dimensioni, fogliame di colore medio e foglie di forma molto allungata. Non si distinguevano né per le caratteristiche gustative e né per la resistenza al freddo.
Negli ultimi anni si sono progressivamente diffuse le varietà a seme piccolo (800 semi per grammo) che sono caratterizzate da cespo eretto, foglie più piccole e gustose e di colore verde scuro. Va rilevato che queste varietà sono più resistenti al freddo e si conservano più a lungo una volta raccolte. Tra le varietà più coltivate ricordiamo Trophy, Favorit, Gala, Baron e Verte de Cambrai.
Per maggiori informazioni consiglio di consultare il sito: www.ersa.fvg.it






