3/7/2011 - La raccolta delle angurie
a cura di Costantino Cattivello (ERSA)
La volta scorsa abbiamo parlato del modo con cui riconoscere se un melone è maturo o meno. Oggi parliamo invece di come riconoscere se un’anguria è matura o meno.
Va subito detto che, in pianura, le piantine messe a dimora in pieno campo ad inizio maggio iniziano a maturare a partire dalla terza decade di luglio. E’ il caso dei tipi più precoci, come ad esempio la Sugar Baby.
Le varietà a ciclo medio, come la Crimson Sweet, sono pronte a partire dall’ultima settimana di luglio, mentre le più tardive, come la Charleston gray, a partire dalla seconda settimana di agosto.
Va anche precisato che è l’occhio e non l’udito che ci può essere d’aiuto.
La diversa sonorità delle angurie non necessariamente è legata al grado di maturazione, ma certamente è in relazione alla presenza di fessurazioni della polpa. Fessurazioni che si hanno a volte sia su frutti maturi che su piante che hanno avuto squilibri nutrizionali.
Ecco cosa tenere d’occhio:
- il frutto inizia a schiarire (nei tradizionali tipi rigati sia la buccia di colorazione verde scuro che quella verde chiaro schiariscono);
- scompare la tipica cera, chiamata anche pruina, che avvolge il frutto;
- i 2-3 viticci presenti oltre l’inserzione dell’anguria, sulla stessa ramificazione che porta il frutto, iniziano a disseccare;
- la parte del frutto che poggia sul terreno prende un color giallo intenso;
- infine, parte della vegetazione si abbassa e le foglie più
vecchie iniziano a disseccare, lasciando intravvedere più facilmente i frutti.






