Azioni sul documento

20/7/08 - Andamento stagionale e produzione orticola

Armando Mucchino intervista Costantino Cattivello.

Armando Mucchino: L’andamento stagionale particolarmente anomalo sta condizionando pesantemente le produzioni agrarie. Abbiamo ai microfoni di Vita nei Campi l’agronomo Costantino Cattivello dell’ERSA di Pozzuolo del Friuli per un aggiornamento sulla situazione.

Le grandinate hanno colpito diverse aree della regione, spesso ripetutamente. Ne hanno risentito anche le produzioni orticole?

Costantino Cattivello: Le principali aree orticole sono state colpite in maniera più o meno pesante, penso alla zona di Fossalon di Grado o all'ampia fascia nella media pianura friulana dove ci sono state due grandinate devastanti a distanza di 7 - 14 giorni.

Armando Mucchino: Quali sono i rimedi che possono essere messi in atto per contenere i danni?

Costantino Cattivello: Gli interventi da porre in atto dipendono dal momento in cui il danno si verifica, dalla gravità e dalla specie coinvolta. Ad esempio piante di melone o anguria, in fase di avanzata fruttificazione con apparato fogliare distrutto, porteranno a maturazione i frutti, ma il grado zuccherino sarà molto basso. In questo caso c’è poco da fare.

Se il danno avviene in un periodo più precoce, ci sono maggiori possibilità di porvi rimedio.

In questo caso dei trattamenti fogliari con prodotti rameici possono svolgere una funzione cicatrizzante ed antibatterica. Se a questi facciamo seguire delle fertirrigazioni con concimi a base nitropotassica o con prodotti biostimolanti, riusciremo a far superare alla pianta la fase più critica e portare a termine una produzione sufficiente dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Armando Muchino: A dispetto del maltempo siamo in piena estate e il pensiero corre subito al frutto simbolo di questa stagione: l’anguria. Cosa ci può dire a tal proposito?

Costantino Cattivello: L’anguria sta vivendo una sorta di seconda vita in quanto le case sementiere hanno messo a disposizione dei materiali nuovi nel colore, nelle dimensioni e nella presenza o meno di semi.  La novità più rilevante è l’introduzione sul mercato delle angurie Ice box, cioè adatte ad essere conservate nel frigorifero, del peso di 2-3 kg e quindi adatte a nuclei familiari piccoli, e con tenori zuccherini paragonabili ai tipi di dimensioni normali.

Queste mini angurie possono essere con o senza semi. Anche in questo caso l’assenza del seme non compromette le caratteristiche organolettiche del frutto, ma ne aumenta la conservabilità nel tempo e la croccantezza della polpa. Infine, negli ultimi anni sono apparse le angurie a polpa gialla che trovano maggior successo sui mercati esteri e per la quarta gamma, non tanto per il tenore zuccherino, che è paragonabile ai tipi rossi, ma per un fatto di natura psicologica.

Non dimentichiamo infine che consumare angurie non fa bene solo al sistema urinario ma significa fare il pieno di fattori protettivi antitumorali come il Licopene.

Su queste orticole il Servizio ricerca e sperimentazione dell’ERSA ha in corso delle prove in più località al fine di individuare i materiali più interessanti per la nostra regione.

Armando Mucchino: State lavorando anche su altre orticole?

Costantino Cattivello: Certo, sono in corso prove su asparago, rapa da braovada, zucchino, patata, fagiolo, broccoli e  radicchio. I risultati saranno divulgati  tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Chi fosse comunque interessato ad essere aggiornato lo invitiamo a contattarci presso la sede di Pozzuolo.

Aree tematiche
« maggio 2013 »
do lu ma me gi ve sa
1234
5678910 11
12131415161718
1920 21 22 23 24 25
26 2728293031