10/7/2011 - L'Agretto
a cura di Costantino Cattivello (ERSA)
In questo ultimo appuntamento prima della pausa estiva parliamo di un ortaggio per certi versi poco conosciuto in regione, ma apprezzato in molte regioni d’Italia: l’Agretto.
Di questo ortaggio, chiamato anche barba di frate o roscano si utilizzano le foglie filiformi come verdura cotta o insalata.
Un tempo la pianta veniva utilizzata non solo in cucina ma anche per la produzione della soda di cui sono ricchi i tessuti.
La pianta è annuale e può raggiungere un’altezza di 50 cm; predilige i terreni sabbiosi e richiede irrigazioni adeguate. Si può seminare dalla primavera all’estate, impiegando circa 100 g di seme per m2. La raccolta inizia quando le piante hanno raggiunto un’altezza di 10-15 cm, tagliando le piante a 2-3 cm dal suolo per permettere così alla pianta di ricacciare nuovamente. Se ben curata e seguita, nell’arco della stagione permette di ottenere anche 4-5 tagli.
In tema di ortaggi o varietà un po’ insolite mi è d’obbligo invitare gli interessati a visitare le prove in corso presso l’azienda Ricchieri di Fiume Veneto a cura dell’ERSA: venerdì 5 agosto, a partire dalle 9.30 e fino alle 13.00, sarà possibile vedere e valutare oltre un centinaio di varietà di pomodori, peperoni, melanzane e angurie, particolarmente adatte per l’impiego amatoriale o nelle filiere corte. Ricordo che la partecipazione è libera e che, per maggiori informazioni, si può consultare il sito www.ersa.fvg.it






