30/9/07 - Bilancio dell'annata e stato della raccolta negli impianti di melo
Bruno Damiani intervista Luigi Fabro.
Bruno Damiani: Facciamo un primo bilancio dell’annata melicola con Luigi Fabro del Servizio ricerca e sperimentazione dell'ERSA.
Luigi Fabro: Quest’anno abbiamo assistito ad un inverno mite con una primavera meno piovosa rispetto alla media degli ultimi anni. Per questo motivo la principale avversità fungina del melo, la ticchiolatura, ha avuto un’incidenza molto più bassa. L’oidio invece ha avuto le condizioni climatiche favorevoli per un suo sviluppo.
Dalla fase di “ingrossamento dei frutti” le precipitazioni sono state generalmente costanti, con dei periodi dove si è fatto però ricorso all’irrigazione.
Bruno Damiani: Per quanto riguarda gli insetti e le altre avversità?
Luigi Fabro: Si è rilevato un anticipo del volo della carpocapsa, dovuto alle temperature elevate registrate nel corso della primavera. Le generazioni si sono succedute nella norma e si sono tenute sotto controllo abbastanza agevolmente. Lo stesso discorso vale anche per gli afidi. Questa stagione ha visto il ripresentarsi in maniera abbastanza rilevante del problema colpo di fuoco batterico.
Bruno Damiani: Come sta procedendo la raccolta delle mele?
Luigi Fabro: Quest’anno la raccolta delle mele ha subito un anticipo generale di circa 10-15 giorni rispetto alle annate precedenti con frutta generalmente di buona qualità. La raccolta delle principali varietà autunnali (Golden delicious, Red delicious) è stata ultimata. In questi giorni si sta procedendo con la varietà Granny smith. Ad inizio ottobre prenderà avvio la raccolta delle varietà tardive (Fuji, Braeburn).
Bruno Damiani: Quali sono i principali accorgimenti da adottare per la raccolta delle mele?
Luigi Fabro: I parametri utilizzati in frutticoltura intensiva sono test dell’amido, dello zucchero e la durezza della polpa. Per ciascuna varietà sono forniti intervalli specifici al fine di raccogliere i frutti al momento ottimale e favorirne la conservazione.
Per i frutteti familiari, i fattori da prendere in considerazione sono:
una conoscenza della varietà (solo in questo modo si potrà capire il momento ideale per la raccolta e la durata massima di conservazione) ed il colore dei semi (semi chiari sono sintomo di mele immature). Anche nei frutteti familiari, una raccolta fatta in più passate, raccogliendo per prime le mele più grosse e colorate e poi, dopo alcuni giorni, le altre, può portare ad un sensibile miglioramento qualitativo della frutta raccolta.
Bruno Damiani: Terminata la raccolta ci sono degli interventi da eseguire?
Luigi Fabro: In autunno si eseguono trattamenti con rame per rimarginare le lesioni provocate con il distacco delle mele e per prevenire cancri rameali e patologie fungine. I trattamenti si eseguono a metà cadute foglie e a completa caduta foglie.
L’apporto di poche unità d’azoto permetterà di creare una piccola riserva di questo elemento, prontamente utilizzata in primavera, al momento della ripresa vegetativa. Infine viene eseguito anche il diserbo, che consente il controllo delle malerbe sin dopo la fioritura dell’anno successivo. Il diserbo deve essere fatto preferibilmente con vegetazione asciutta e prima della caduta delle foglie che impedirebbero al prodotto di arrivare a contatto con le infestanti.
Bruno Damiani: Quali sono i prossimi appuntamenti tecnici che vedono come protagonista la mela?
Luigi Fabro: In questi giorni ha preso avvio la “38a Mostra regionale della mela di Pantianicco”, e i giorni 13 e14 ottobre si terrà la manifestazione “5a Mostra delle mele antiche – 2a Regionale” a Frisanco in provincia di Pordenone.






