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23/5/2010 - Situazione fitosanitaria nel meleto

Piero Villotta intervista Luigi Fabro.

Piero Villotta: L’argomento di oggi riguarda la situazione fitosanitaria nel meleto in questo periodo della stagione. Ne parliamo con Luigi Fabro, tecnico del Servizio ricerca, sperimentazione, assistenza tecnica e divulgazione dell’ERSA. 

Luigi Fabro: Prima di tutto vorrei fare alcune considerazioni sugli avvenimenti climatici di questo ultimo periodo, partendo dal fatto che le stesse hanno fortemente influenzato l’attuale stato dei frutteti: la forte gelata, che ha colpito vaste zone della nostra regione, il mese di dicembre dello scorso anno e, soprattutto, la media e bassa pianura friulana, ha provocato in alcuni casi gravi morie di piante, in particolare su giovani esemplari e su alcune varietà di melo. Le morie si sono rivelate in un momento di stress per la pianta come quello della fioritura e senz’altro sono state aggravate dalla siccità del mese di aprile.

Attualmente tutte le varietà di melo si trovano nella fase fenologica di ingrossamento dei frutti con calibri medi di 22-24 mm.

Il problema più rilevante di questo periodo è la ticchiolatura, difficile da controllare per le forti precipitazioni che hanno contraddistinto la prima metà di maggio. Sono già visibili sintomi di infezioni primarie su foglia ed in alcuni casi anche su frutticino, fatto questo che condizionerà la difesa degli impianti colpiti per il resto della stagione.

L’altra avversità fungina che minaccia la coltura del melo è l’oidio; quest’anno le infezioni, per l’andamento climatico, non sono particolarmente gravi. L’oidio viene controllato efficacemente con prodotti ad azione curativa (IBE) oppure con zolfo, che presenta anche un’azione fitocosmetica. 

Piero Villotta: E per quanto riguarda gli insetti? 

Luigi Fabro: Con fine aprile è iniziato, su tutta la regione, il volo della carpocapsa, insetto chiave su cui viene impostata la difesa insetticida del frutteto. Gli interventi ovo-larvicidi programmati a partire dal 5 maggio hanno avuto difficoltà nel trovare una finestra meteorologica ideale per l’applicazione. Le aziende dove non è stato possibile applicare i prodotti ovo-larvicidi sono ricorse a interventi larvicidi specifici, a partire da questa settimana con condizioni più favorevoli. 

Piero Villotta: E per quanto riguarda la gestione della carica produttiva? 

Luigi Fabro: A fine aprile sono iniziati i trattamenti per il diradamento del melo: le condizioni per la distribuzione dei prodotti diradanti e per il dirado meccanico erano molto favorevoli in quanto si poteva scegliere la corretta epoca di applicazione rispetto alla fase fenologica della coltura e le corrette temperature per la distribuzione dei prodotti. I successivi interventi della strategia diradante avrebbero dovuto svolgersi tra la prima e la seconda settimana di maggio: le precipitazioni di inizio mese non hanno agevolato questi interventi e nei casi peggiori si è potuto intervenire solo con alcuni degli interventi programmati rispetto all’intera strategia. 

Piero Villotta: Dove possono essere reperite ulteriori indicazioni per la difesa del meleto? 

Luigi Fabro: Sul sito dell’ERSA  www.ersa.fvg.it è possibile consultare e scaricare gli avvertimenti tecnici, da noi predisposti settimanalmente, in collaborazione con il Servizio fitosanitario e chimico. Questi avvertimenti derivano da un costante monitoraggio dei frutteti di una ventina di aziende, collocate nelle aree più significative per la melicoltura regionale.

 

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