Azioni sul documento

11/5/08 - Rischi di introduzione di nuovi parassiti vegetali e le attività di prevenzione

Bruno Damiani intervista Gianluca Governatori.

Bruno Damiani: Oggi abbiamo con noi il dott. Gianluca Governatori dell’ERSA per illustrarci quali sono i rischi legati alla circolazione dei materiali vegetali, anche alla luce dell’apertura degli scambi commerciali a livello globale.

Gianluca Governatori: Negli ultimi anni si sono ormai ampiamente diffusi organismi di origine nordamericana, di cui abbiamo già discusso in precedenti trasmissioni, quali la diabrotica del mais, il colpo di fuoco batterico delle pomacee e il vettore della flavescenza dorata della vite. Ma in Europa sono attivi alcuni focolai di nuovi e pericolosi organismi nocivi contro i quali i servizi fitosanitari nazionali e regionali sono allertati da tempo. Tra questi, c’è il punteruolo rosso della palma, un robusto coleottero originario dell’Asia sudorientrale e della Melanesia. Con l’intensificarsi degli scambi commerciali questo insetto si è prima diffuso in Medio Oriente e nel bacino meridionale del Mediterraneo, per poi raggiungere la Spagna e la Costa Azzurra. Nel 2004 si è avuta la prima segnalazione per l’Italia, da una partita di palme provenienti dall’Egitto, a cui ha fatto seguito una vera e propria infestazione con introduzioni successive dal Nord Africa. Ad oggi la specie colpisce le palme ornamentali dei viali e dei giardini di regioni dell’Italia centro-meridionale e della Liguria. I danni sono devastanti, soprattutto nel caso di piante di interesse storico, anche perché la presenza del parassita si manifesta con gravi deperimenti solo nella fase avanzata dell’infestazione.

 

Bruno Damiani: L’insetto colpisce tutte le palme, o vi sono delle preferenze tra le specie ospiti?

Gianluca Governatori: Nella terra di origine, l’insetto vive a spese della palma da cocco, ma è in grado di attaccare numerose altre specie. Da noi le palme più a rischio appartengono ai generi Phoenix, Trachycarpus e Washingtonia. Fortunatamente la ben più diffusa Chamerops humilis reagisce agli attacchi con successo. Ma il punteruolo delle palme non è l’unico potenziale pericolo. Da alcuni anni un altro coleottero di origine asiatica sta minacciando il popolamento arboreo di comuni della Lombardia. E’ l’Anoplofora, un vistoso cerambicide i cui danni sono provocati dalle grosse larve che vivono a danno di aceri, faggi, platani querce e altre latifoglie. Le larve scavano ampie gallerie all’interno dei tronchi compromettendo la vitalità delle piante e la loro staticità. La ricerca dei vistosi fori di sfarfallamento degli adulti, alla base dei tronchi o sulle radici superficiali che sporgono dal suolo, è di sicuro una buona pratica per verificare da subito la presenza di un focolaio di infestazione.

 

Bruno Damiani: Come si può intervenire a livello territoriale per contrastare l’arrivo di questi organismi?

 

Gianluca Governatori: Gli ispettori fitosanitari dell’ERSA effettuano periodiche visite di controllo di tutti i produttori e i commercianti all’ingrosso che trattano materiale vivaistico delle specie più a rischio. Prelevano i campioni sospetti, che vengono poi analizzati nei propri laboratori. E solo nel caso di infestazioni certe si procede con la prescrizione delle più idonee misure fitosanitarie. A livello comunitario esiste una normativa, armonizzata tra i diversi Paesi, che garantisce la circolazione di materiali liberi dai più temuti organismi nocivi, “di quarantena”. Questa norma prevede che i produttori siano iscritti in un Registro Ufficiale e che siano eventualmente autorizzati ad emettere il cosiddetto passaporto delle piante: un documento a garanzia che i vegetali sono idonei dal punto di vista sanitario.

 

Bruno Damiani: E cosa può fare un privato per proteggersi da infestazioni indesiderate?

Gianluca Governatori: Anche a livello hobbistico è importante ricercare materiali vivaistici di origine certa. La prevenzione rimane di fatto la misura più importante, che va attuata con un’attenta gestione, specialmente riguardo alle manifestazioni più anomale. Eventuali segnalazioni possono essere sempre presentate presso gli uffici del Servizio fitosanitario oppure attraverso il sito ufficiale dell’ERSA, www.ersa.fvg.it.

Aree tematiche
« maggio 2013 »
do lu ma me gi ve sa
1234
5678910 11
12131415161718
1920 21 22 23 24 25
26 2728293031