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2/9/07 - La diabrotica del mais in Regione: un aggiornamento

  • Bruno Damiani:  La stagione maidicola volge al termine ed è anche ora di cominciare a programmare le semine per la prossima campagna agraria. Abbiamo qui con noi il dott. Gianluca Governatori del Servizio fitosanitario, chimico-agrario, analisi e certificazione dell’ERSA, al quale chiediamo un aggiornamento sullo stato delle infestazioni della diabrotica del mais.
  • Gianluca Governatori: Come ogni anno, sin dal 1995, il Servizio fitosanitario allestisce una capillare rete di monitoraggio per mantenere sotto osservazione l’andamento delle infestazioni di diabrotica del mais. A conclusione dei monitoraggi estivi si può affermare che l’insetto è presente pressoché ovunque, ma senza arrecare danni di interesse economico alle coltivazioni.
  • Bruno Damiani:  Possiamo quindi affermare che la specie, seppure ampiamente diffusa, è tutto sommato sotto controllo?
  • Gianluca Governatori: Nonostante la diabrotica sia un insetto con un’elevata capacità riproduttiva, necessita di diversi anni di costante colonizzazione per arrecare danni. Con l’attuale diffusione del parassita si può però affermare che, a parte le aree meno vocate, tutte le zone della fascia produttiva sono a rischio di danno nei prossimi anni. Quest’anno, per la prima volta in Regione, in un appezzamento a mais in monosuccesione da cinque anni, a nord di Pordenone, si sono osservate le prime erosioni fogliari e i primi segnali di danno alle spighe, con catture di adulti che saturavano le trappole nel giro di pochi giorni. Va anche detto che a poco più di un mese dall’intervento insetticida, le trappole hanno ripreso a catturare.
  • Bruno Damiani:  Anche se oggi non si registrano danni economici è quindi bene che gli agricoltori siano pronti a far fronte alla problematica emergente?
  • Gianluca Governatori: Solo pochi agricoltori della Regione hanno finora avuto modo di vedere l’insetto nei propri appezzamenti. Con le presenze rilevabili solo dalle trappole a ferormoni, è ancora oggi quasi impossibile avere la percezione del grado di infestazione. La prevenzione dei danni è sicuramente un’opportunità da non sottovalutare nel tempo. Anche se i livelli delle infestazioni sono da mettere in relazione alle condizioni pedoclimatiche, alla densità del mais, al grado di avvicendamento delle colture e alla frequenza degli interventi insetticidi.
  • Bruno Damiani:  Cosa è quindi necessario fare per contrastare l’insediamento di popolazioni in grado di limitare la produttività del mais?
  • Gianluca Governatori: La diabrotica è una specie praticamente legata al mais, e la temporanea interruzione della monosuccessione, ogni 2-3 anni, permette una coesistenza con il parassita in assenza di danni per lungo tempo. Nell’anno in cui si cambia coltura infatti, l’infestazione nel campo si annulla, per ripartire, in maniera più o meno rapida, con il ritorno del mais, anche per effetto di reimmigrazioni successive dalle coltivazioni circostanti.
  • Bruno Damiani:  Come conciliare il controllo delle infestazioni dell’insetto, con la pressante richiesta dei mercati e la favorevole dinamica dei prezzi?
  • Gianluca Governatori: L’andamento dei mercati agricoli sta portando a una forte richiesta di mais, ma non solo. Soltanto qualche giorno fa, nell’importante borsa di Chicago, il grano ha segnato il suo nuovo record storico. Di sicuro il mais è attualmente quotato al di sopra di ogni aspettativa, ma questo vale anche per gli altri cereali, e la soia. Il tutto è evidentemente legato a contingenti situazioni economiche e produttive internazionali, ma in questo scenario, c’è spazio anche per una programmazione dei piani colturali che tengano conto della difesa delle coltivazioni.
  • Bruno Damiani:  Cosa aspettarsi quindi per il futuro del mais in Regione?
  • Gianluca Governatori: Nei prossimi anni il mais rimarrà sicuramente la coltura più diffusa, anche in presenza di diabrotica. E l’episodica rottura della monosuccessione, sarà la migliore strategia per garantire l’alta redditività della coltura. Pure, gli interventi insetticidi, ampiamente diffusi contro la piralide, non producono gli stessi effetti positivi. Tutto questo viene ormai riportato da un paio di anni anche nei decreti di lotta obbligatoria del Servizio fitosanitario, che segnalano tra l’altro tutti i comuni a più alto rischio di danno, dove interrompere periodicamente la monosuccessione. Questa norma, e altre informazioni sulla diabrotica del mais, si possono reperire anche nel sito ufficiale dell’ERSA (www.ersa.fvg.it).
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