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7/10/07 - Maggiore attenzione nella coltivazione dei cereali autunno vernini

Bruno Damiani: Ci stiamo approssimando alle semine di due  tradizionali colture della nostra regione, l’orzo ed il frumento. Ai nostri microfoni abbiamo oggi il perito agrario Marco Signor, dell’ERSA di Pozzuolo del Friuli. Hanno ancora rilievo queste colture?

Marco Signor: Nella decorsa campagna agraria le superfici coltivate, nella nostra regione, si sono aggirate intorno ai 20000 ettari, equamente ripartite tra orzo e frumento, segnando un importante incremento, intorno al 50%, rispetto all’anno precedente. E’ da dirsi che questi movimenti dipendono molto dalle condizioni climatiche contingenti, infatti l’autunno 2006 è stato favorevole alle semine di questi cereali.

Bruno Damiani: Sono colture che danno soddisfazione sul piano economico?

Marco Signor: Le dinamiche delle quotazioni in borsa sono imprevedibili, ed i prezzi spuntati attualmente da tutti i cereali sono veramente elevati. Per questo motivo l’interesse, sia per l’orzo che per il frumento, è in aumento. Restano comunque colture semplici da allevare, con rischi modesti e che non possono dare molto valore aggiunto. Per quanto ci sia attualmente un certo entusiasmo, dobbiamo sempre considerare le fluttuazioni dei mercati. Ma preferirei ritornare sugli aspetti tecnici, per dare qualche consiglio pratico per ottenere delle buone produzioni qualitative e quantitative.

Bruno Damiani: Ci sono novità?

Marco Signor: A parte il lento processo derivante dal miglioramento genetico, che porta sul mercato nuove varietà, non si può certo dire che ci siano novità. Per la scelta della varietà più idonea alle diverse zone della nostra regione, inviterei gli ascoltatori interessati a visitare il sito dell’ERSA su internet, di cui ricordo l’indirizzo www.ersa.fvg.it . Vorrei cogliere questa occasione per sottolineare l’importanza di una corretta concimazione di queste colture. Per esempio è di fondamentale importanza intervenire con le concimazioni pre semina. E’ questa l’occasione per distribuire il potassio ed il fosforo, nonché una parte di azoto. Tradizionalmente si distribuiscono dei concimi complessi con un basso contenuto in azoto, per capirci può andare bene l’8.24.24 o similare. Distribuendo circa 4 quintali ad ettaro abbiamo la certezza che la coltura avrà la disponibilità di azoto sufficiente per arrivare alla distribuzione successiva, che sarà fatta in inverno, con il terreno gelato.

Un consiglio che può sembrare banale, ma che ho verificato essere disatteso, è quello di distribuire il concime azotato in copertura sempre poco prima di una pioggia, in tal modo il prodotto viene sciolto, penetra nel terreno e diventa disponibile per l’apparato radicale. La concimazione azotata non può essere fatta a calendario: se non piove, il prodotto rimane in superficie e lentamente perde le sue caratteristiche. In altre parole sprechiamo denaro.

Solo in questa prima fase il consiglio tecnico può essere così generico, successivamente bisognerà valutare tutti gli altri aspetti, legati alla zona, tipo di terreno, precessione colturale, ecc.

Per questo raccomando gli ascoltatori di contattarci telefonicamente presso l’ERSA di Pozzuolo, al numero 0432 529221.

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