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5/4/09 - La coltura della soia

Marco Buzziolo intervista Marco Signor.

Marco Buzziolo: Oggi con noi c’è il perito agrario Marco Signor del Servizio ricerca e sperimentazione dell’ERSA, che ci parlerà della coltivazione della soia. Innanzitutto, qual è il polso della situazione?

Marco Signor: Stiamo attraversando un periodo di crisi piuttosto profonda, al punto che è l’incertezza a farla da padrona. Si prospetta una pesante riduzione delle superfici seminate a mais, nell’ordine del 20%, cui dobbiamo aggiungere quanto non è stato seminato in autunno a causa delle piogge.

Una buona parte di questi terreni sarà occupato dalla soia, che tornerà ad impegnare un’area davvero ragguardevole. Ma si teme che molti agricoltori decidano di non seminare nulla.

Marco Buzziolo: Quali i vantaggi che derivano dalla coltivazione della soia?

Marco Signor: E’ indiscutibile l’importanza delle rotazioni colturali e l’apporto di azoto al terreno realizzato dalla soia, attraverso la fissazione da parte dei batteri simbionti.

Da ciò deriva, poi, anche il risparmio conseguibile nei costi di produzione, dato che si tratta di una coltura autonoma per questo elemento ed ha minori spese per la coltivazione, rispetto al mais.

Marco Buzziolo: Come sempre è un problema di prezzo del prodotto?

Marco Signor: Certamente le variazioni del mercato condizionano pesantemente; le quotazioni attuali vedono il mais secco a 12 € e la soia a 32€. Quali saranno però i prezzi alla raccolta?

Non c’è una risposta, ma se ragioniamo come chi lavora in borsa la miglior cosa è diversificare il rischio. Paradossalmente lo stesso tipo di risposta ci viene dalla buona pratica agricola: è fondamentale la rotazione per preservare la fertilità del terreno nel lungo termine.

Vorrei concludere ricordando alcuni aspetti centrali nella coltivazione della soia: partiamo con del buon seme, di varietà già sperimentate nella propria zona, possibilmente di gruppo 1, 1+ per le semine di inizio maggio.

Sul nostro sito, gli agricoltori possono trovare i risultati delle prove di confronto varietale; in ogni caso possono contattarci nella sede di Pozzuolo del Friuli al numero 0432 529221.

Voglio ricordare che le prime fasi sono sempre delicate, pertanto consiglio di porre il seme ad una modesta profondità, 3 – 4 cm non di più, di effettuare un buon diserbo in pre emergenza, perché la soia è sensibile alla competizione con le malerbe e, se necessario, anche un diserbo in post emergenza, in funzione del tipo di infestanti ancora presenti.

Sottolineo che la soia ha un fabbisogno idrico inferiore a quello del mais, ma è difficile ottenere buone produzioni se la coltura subisce gravi stress idrici. 

 

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