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Licenide del geranio

Scheda a cura di: Marta Mossenta
E-mail: marta.mossenta@ersa.fvg.it

Nome comune: Licenide del geranio
Nome scientifico: Cacyreus marshalli Butler
Nome inglese: Pelargonium butterfly
Tassonomia: Ordine Lepidoptera, Famiglia Lycaenidae


Descrizione:

Uova: di colore bianco giallastro, hanno una dimensione di circa 0,5 mm. Si riscontrano su organi vegetativi come foglie, fusti, con preferenza per i boccioli e i peduncoli delle infiorescenze.

Larve: il ciclo dell’insetto si svolge attraverso 4 stadi larvali. La larva di I età misura circa 1 mm ed è di colore giallo chiaro, mentre la larva matura presenta una colorazione verde (talvolta rosa) su cui si distinguono delle fasce longitudinali di colore rosato e può raggiungere i 13 mm. Tipica la presenza di una fitta peluria chiara sul dorso.

Crisalidi: lunghe circa 1 cm, di colore verde tendente al bruno in prossimità dello sfarfallamento. Si possono trovare sulla vegetazione, alla base delle piante o nel terriccio del vaso.

Adulti: i maschi (apertura alare 15-23 mm) hanno dimensioni leggermente inferiori alle femmine (apertura alare 18-27 mm). Le ali di colore marrone, contornate da una frangia bianca, ma è quando le ali sono in posizione di riposo che si nota il caratteristico disegno geometrico bianco e marrone sulla faccia ventrale. Le ali posteriori sono caratterizzate da un tipico peduncolo, con alla base una macchia scura.

L’insetto svolge 5-6 generazioni all’anno, anche sovrapposte tra loro: il loro numero e la loro durata sono fortemente influenzati dalle temperature. L’intero sviluppo può avvenire in circa 30 giorni alle temperature ottimali, mentre si allunga con valori termici più bassi.

Gli adulti volano in genere tra aprile e novembre, anche se la loro attività è prevalente tra luglio e settembre, nutrendosi del nettare di diverse piante spontanee o coltivate.

Dalle uova deposte sui gerani fuoriescono le larve che possono danneggiare i boccioli penetrando poi nei peduncoli fiorali o erodere le foglie formando delle mine, per poi penetrare all’interno della pianta. Le larve scavano gallerie nei fusti fino al raggiungimento della IV età quando fuoriescono all’esterno e completano il loro sviluppo erodendo le foglie o i fiori.

La successiva fase di crisalide rappresenta lo stadio svernante nel caso di basse temperature.


Descrizione dei sintomi:

I primi sintomi visibili della presenza delle larve neonate sono delle mine serpentiformi o delle erosioni sui boccioli.

Successivamente si verificano appassimenti delle foglie e seccumi degli steli a causa dell’attività di escavazione interna delle larve.

Sui fusti si possono notare, all’altezza degli internodi, i fori circolari di uscita delle larve quasi mature. La presenza di queste ultime è indicata da erosioni a carico delle foglie, che in genere non interessano l’intero spessore della lamina.

Le piante fortemente infestate, su cui si sono susseguite diverse generazioni del Licenide vanno incontro a un deperimento irreversibile.

 

Indicazioni per la lotta:

Per poter intervenire con una difesa efficace è necessario identificare precocemente la presenza dell’insetto, e per questo motivo le piante vanno controllate costantemente tutto l’anno, anche nei mesi invernali, soprattutto su piante protette in serrette o all’interno delle abitazioni, in quanto le larve non temono le basse temperature e non entrano in diapausa se la temperatura glielo consente.

Al contrario di ciò che accade nel suo paese di origine (Sud Africa), in Italia questo Licenide è particolarmente dannoso per la mancanza di antagonisti naturali. Tuttavia si stanno svolgendo prove per l’impiego di un insetto rincote, Macrolophus caliginosus, che predando uova e larve neonate potrebbe rivelarsi utile per la lotta biologica su geranio.

È possibile l’utilizzo di insetticidi di origine naturale come il Bacillus thuringensis, compatibile con la lotta biologica, sempre da preferire all’utilizzo di fitofarmaci tradizionali, trattandosi di piante fiorite tenute generalmente in ambiente domestico. Per quanto riguarda i prodotti chimici di sintesi controllare sempre in etichetta che ne sia consentito l’uso contro Cacyreus marshallii o contro lepidotteri su ornamentali. Per i principi attivi utilizzabili fare riferimento alla scheda tecnica allegata.

 

 

 

 

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