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Cinipide del castagno

Scheda a cura di: Alessandro Fiori
E-mail: alessandro.fiori@ersa.fvg.it

Nome comune: Cinipide del castagno
Nome scientifico: Dryocosmus kuriphilus (Yasumatsu)


Descrizione:

Dryocosmus kuriphilus (Yasumatsu) è un imenottero cinipide originario della Cina. Diffusosi negli anni ’60 in Giappone e Corea, è stato successivamente introdotto in Nord America.

Nell’anno 2002 la specie, che non risultava ancora segnalata in Europa, ha fatto la sua comparsa in un’area pedemontana a sud di Cuneo e dal 2008 risulta diffusa nella maggior parte delle regioni castanicole italiane.

In Friuli Venezia Giulia diverse segnalazioni a partire dal 2008 hanno riguardato le aree collinari delle province di Udine e Gorizia.

Dryocosmus kuriphilus è un insetto galligeno, capace cioé di indurre la formazione di ingrossamenti tondeggianti (galle) su germogli e foglie all’interno dei quali si compie il ciclo vitale delle larve.

Colpisce sia il castagno europeo (Castanea sativa) che le specie asiatiche (C. crenata, C. mollissima, C. dentata) e gli ibridi da esse ottenuti provocando danni sia agli impianti di produzione da frutto sia alle formazioni naturali di castagno.

 

Ciclo biologico:

L’insetto compie una sola generazione all’anno: sono presenti esclusivamente femmine che si riproducono per partenogenesi.

Il Cinipide sverna, al primo stadio larvale, all'interno delle gemme, senza che le piante ospiti manifestino sintomi evidenti.

Alla ripresa vegetativa le larve provocano la reazione delle piante con la conseguente formazione, verso metà aprile, di galle verdi con sfumature rossastre di 5-20 mm di diametro sui nuovi germogli.

Le larve completano il loro sviluppo all'interno di tali ingrossamenti nel giro di circa 3-4 settimane dopodiché si impupano e sfarfallano nel periodo tra giugno e luglio.

Le femmine (lunghe 2,5-3,0 mm) di colore nero non si nutrono e immediatamente dopo la loro comparsa ovidepongono all'interno delle gemme.

Verso la fine dell'estate (agosto-settembre), dopo circa 30-40 giorni dalla deposizione delle uova, compaiono le larve svernanti.

Il ciclo biologico sopradescritto è fortemente condizionato da diversi fattori, quali l'andamento stagionale (temperature primaverili), l'altitudine e l'esposizione dei castagneti, nonché dalla precocità varietale.

 


Descrizione dei sintomi:

La sintomatologia tipica di castagni infestati dall'insetto è rappresentata dalla presenza di galle di 5-20 mm di diametro, rotondeggianti, di colore verde con possibili sfumature rosse più o meno accentuate, presenti a livello dei germogli o lungo le nervature centrali delle foglie.

Questi ingrossamenti contengono un numero di larve variabile e possono, una volta disseccati, permanere sulle piante anche per più anni.

Le gemme contenenti le uova o larve al primo stadio non presentano sintomi visibili.

Forti infestazioni provocano l’arresto dello sviluppo vegetativo con sensibili cali produttivi con riduzione della fruttificazione fino al 50-70%. 

L’introduzione di Dryocosmus kuriphilus in nuove aree avviene attraverso il trasporto di materiale vivaistico asintomatico infetto. A livello locale la diffusione è garantita dal volo delle femmine.


Indicazioni per la lotta:

I trattamenti insetticidi, oltre a non essersi dimostrati risolutivi, nelle realtà boschive risulterebbero particolarmente dannosi dal punto di vista ambientale.

Attualmente in Giappone e Corea sono in corso di selezione nuove varietà resistenti al parassita.

Nel suo ambiente naturale, in Cina, il Dryocosmus kuriphilus è controllato da imenotteri parassitoidi. In Giappone e Corea sembra essere risultata efficace la lotta biologica con il limitatore naturale Torymus sinensis. Sull’efficacia dell’introduzione di questo imenottero sono attualmente in corso studi in Italia.

Alcune specie autoctone di imenotteri parassitoidi, comuni nelle galle dei cinipidi della quercia, potrebbero adattarsi ad utilizzare quale nuovo ospite il cinipide del castagno (come già avvenuto in Giappone e U.S.A.), anche se al momento il controllo potrebbe risultare insufficiente data la non specificità e la scarsa sincronia tra il ciclo dell’ospite e quello dei parassitoidi.

 Al fine di limitare la diffusione di Dryocosmus kuriphilus in aree indenni, sarà indispensabile garantire la commercializzazione di materiale vivaistico sano.

Per il prossimo futuro bisognerà concentrarsi sullo studio di forme di difesa basate sulla lotta biologica e sull'individuazione di varietà resistenti.

 La lotta al parassita è regolata dal Decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali del 30 ottobre 2007, concernente “Misure d’emergenza provvisorie per impedire la diffusione del cinipide del castagno, Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, nel territorio della Repubblica italiana. Recepimento della decisione della Commissione 2006/464/CE”.

Nella regione Friuli Venezia Giulia, con Decreto del Direttore del Servizio fitosanitario e chimico n. 186/SFR del 21 settembre 2011 , viene riconosciuto all'intero territorio regionale il carattere di zona di insediamento del cinipide del castagno.   

  

I recapiti del servizio fitosanitario ai quali far pervenire le segnalazioni sono:

  • Sede di Pozzuolo del Friuli: Tel.0432 529268, Fax 0432 529273
  • Ufficio di Gorizia: Tel. 0481 386245, Fax 0481 386248
  • Ufficio di Pordenone: Tel. 0434 529354 - 529330, Fax: 0434 520570
  • Ufficio di Trieste: Tel. 040 3775852, Fax 040 418760

 

 

 

 


  • foto cinipide
  • sintomi maggio 2009
  • galle maggio 2009
  • larve e adulti giugno 2009
  • adulto luglio 2009
  • foro e adulto luglio 2009

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