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Attuazione della direttiva 91/676/CEE in Friuli Venezia Giulia

Lo stoccaggio e l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei concimi azotati e degli ammendanti organici è soggetto a specifica regolamentazione volta a salvaguardare le acque sotterranee e superficiali dall’inquinamento causato, in primo luogo, dai nitrati.

 

La direttiva 91/676/CEE ha previsto:

  1. la designazione di Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola (ZVN) se la concentrazione di nitrati superi i 50 mg/l nelle acque dolci superficiali o sotterranee o si manifestino condizioni di eutrofizzazione delle acque;
  2. la regolamentazione dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e dei reflui aziendali, nonché dei concimi azotati e degli ammendanti organici con la predisposizione ed applicazione di specifici “Programmi di azione”, che stabiliscono le modalità con cui possono essere effettuate le fertilizzazioni.

 

Il recepimento della direttiva è stato attuato tramite il decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, a cui ha fatto seguito il decreto ministeriale 7 aprile 2006, recante criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli efflenti di allevamento.

 

A livello regionale sono state individuate due Zone vulnerabili da nitrati di origine agricola: 

  1. Deliberazione della Giunta regionale 23 maggio 2003, n. 1516
    Prima individuazione delle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola” con la quale si designa come zona vulnerabile da nitrati di origine agricola l’intero territorio del Comune di Montereale Valcellina in Provincia di Pordenone;
  2. Deliberazione della Giunta regionale 25 settembre 2008, n. 1920
    Direzione centrale ambiente e lavori pubblici. Servizio infrastrutture civili e tutela acque da inquinamento. Dlgs 152/2006, art 92. individuazione zone vulnerabili da nitrati di origine agricola. Approvazione definitiva.
  
Il Programma di azione, che le aziende agricole ricadenti nelle Zone vulnerabili da nitrati devono osservare, è finalizzato a:  
  1. proteggere e risanare le zone vulnerabili dall’inquinamento provocato da nitrati di origine agricola per il raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dal d.lgs. 152/2006;
  2. limitare l’applicazione al suolo dei fertilizzanti azotati sulla base dell’equilibrio tra il fabbisogno prevedibile di azoto delle colture e l’apporto alle colture di azoto proveniente dal suolo e dalla fertilizzazione;
  3.  promuovere strategie di gestione integrata degli effluenti zootecnici con l’adozione di modalità di allevamento, di alimentazione e di trattamento degli effluenti finalizzate a contenere i quantitativi di azoto al campo.