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I concimi 2/2

a cura di Costantino Cattivello

La volta scorsa abbiamo parlato dei concimi organici, oggi accenneremo ai diversi tipi di concimi minerali ed organo minerali.

I concimi minerali possono essere sia semplici, che complessi a seconda che contengano uno o più elementi nutritivi principali. Ad esempio concimi azotati semplici sono l’urea, il nitrato ammonico, il nitrato di calcio; concimi potassici sono il solfato di potassio o il cloruro di potassio mentre il fosforo è dato dal perfosfato minerale o dal perfosfato triplo. Certi concimi apportano due elementi come ad esempio il fosfato biammonico ed il nitrato di potassio oppure i tre elementi principali (azoto, fosforo e potassio). I concimi complessi sono per così dire più comodi dei concimi semplici in quanto con una sola applicazione possono fornire più elementi fertilizzanti anche se il costo per unità fertilizzante è superiore rispetto ai concimi semplici. Il titolo di un concime esprime il contenuto in unità fertilizzanti e viene indicato in genere con tre valori ad es. il concime 8-24-24 contiene l’8% di Azoto, il 24% in anidride fosforica ed il 24% in ossido di potassio; il fosfato biammonico 18-46 contiene il 18% in azoto ed il 46% in anidride fosforica. I concimi complessi vanno somministrati ed interrati nei primi strati del terreno prima della semina o del trapianto; vanno preferiti i tipi a più basso contenuto in azoto. La maggior parte dell’ azoto infatti andrà invece somministrata in più riprese nel corso della coltivazione. Si eviteranno così perdite nel suolo ed in falda freatica e si avrà  una concimazione più aderente alle necessità della pianta.

Come certamente saprete non tutte le forme di azoto sono uguali. L’azoto nitrico è prontamente utilizzabile dalle piante ma facilmente dilavabile mentre l’azoto ammoniacale viene trattenuto dal terreno ed è assorbito dalle piante meno prontamente. L’azoto può essere venduto anche in forma ureica, si tratta della forma a più basso costo, non dilavabile, ma che necessita di un cammino più lungo per essere disponibile per le piante. Facendo un paragone con i nostri fabbisogni nutritivi potremmo dire che l’azoto nitrico è come ingerire una zolletta di zucchero mentre l’azoto ureico equivale a mangiare una fetta di pane.

Infine un accenno ai concimi organo-minerali, si tratta di prodotti di caratteristiche intermedie fra i concimi organici industriali (pollina, stallatico) e quelli minerali. Hanno un contenuto in elementi nutritivi superiore rispetto ai primi ed una cessione degli stessi, in genere, più lenta dei tipi minerali, e tale da ridurne potenzialmente le perdite.