29/5/2011 - La cimatura
a cura di Costantino Cattivello (ERSA)
Oggi parliamo di un’operazione che fino a qualche anno fa era una pratica corrente su melone, anguria, cetriolo ed in alcuni casi anche su zucca, ma che, al giorno d’oggi, riveste un certo interesse solo nell’orticoltura hobbistica: la cimatura.
La cimatura consiste nella spuntatura della ramificazione principale al fine di favorire lo sviluppo dei getti secondari sulle quali sono localizzati, in prevalenza, i fiori femminili dai quali si svilupperanno, a fecondazione avvenuta, i frutti.
La cimatura non influenza in alcun modo la produzione complessiva ma può anticipare di qualche giorno l’allegagione e la maturazione dei frutti. Va precisato che ciò era particolarmente evidente sulle vecchie varietà mentre sulle selezioni più recenti l’anticipo è modesto.
Tuttavia per chi volesse cimentarsi con questa pratica consiglio di applicarla su melone o anguria. In entrambi i casi è bene effettuare la spuntatura dell’asse principale dopo la terza o quarta foglia vera, ( oltre le due cotiledonari) senza attendere che la ramificazione principale sia molto sviluppata, pena un grave stress che vanifica i vantaggi di cui ho parlato. Una cimatura è in genere più che sufficiente tuttavia qualche ortolano effettua una seconda cimatura quando la pianta sta ingrossando i frutti. In questo caso si interviene lasciando non più di due o tre foglie oltre il frutto.
Non mi resta che augurare una buona cimatura a tutti!






