15/5/2011 - Il fagiolo
a cura di Costantino Cattivello (ERSA)
I fagioli, assieme a cavoli e patate, hanno rappresentato per anni l’orticola di riferimento, soprattutto nelle aree montane.
Per centinaia d’anni sono stati, grazie al buon contenuto proteico, la carne dei poveri.
A dispetto di quanto può sembrare il fagiolo è una pianta che teme il freddo e pertanto i migliori risultati, in termini di emergenza, si hanno con primavere asciutte, in suoli caldi e minime notturne non al di sotto dei 10°C.
Come ben sapete ci sono varietà rampicanti e nane.
Le varietà rampicanti assicurano la produttività più elevata soprattutto se coltivate in montagna ed hanno un ciclo medio-tardivo. Orientativamente, semine effettuate nel mese di maggio permettono di raccogliere i baccelli freschi a fine agosto e la granella secca 20-30 giorni dopo. I tipi rampicanti hanno in genere baccelli più lunghi e semi più grossi delle varietà nane.
Le varietà nane invece hanno, un ciclo più precoce, una maturazione più concentrata, baccelli più corti. Sono coltivate in prevalenza in pianura dove vengono seminate fra maggio e giugno. Con semine precoci la raccolta dei primi baccelli freschi si può fare a partire da luglio mentre per la granella secca bisogna aspettare agosto. Va tenuto presente che rispetto alle varietà rampicanti i semi riempiono meglio il baccello con una maggiore resa alla sgusciatura superiore al 15-20%.
I borlotti come sapete hanno in genere un seme ovale con screziature rosse e fondo color panna e si prestano molto bene alla produzione di granella secca mentre i tipi stregonta, presentano un seme reniforme con screziatura violetta o rossa e sono maggiormente impiegati per raccolte di baccelli freschi.
Infine una curiosità: in genere i fagioli coltivati in regione appartengono a due specie diverse. Il fagiolo comune è il Phaseolus vulgaris, mentre il bianco di Spagna è la specie Phaseolus coccineus.
E’ una differenza che ha delle implicazioni pratiche di un certo interesse nel senso che il fagiolo comune, grazie alla particolare modalità di fecondazione, può essere facilmente mantenuto in purezza mentre il secondo ha una impollinazione incrociata e pertanto tende con il tempo a perdere le caratteristiche originarie.






