13/3/2011 - La concimazione 2
a cura di Costantino Cattivello (ERSA)
La volta scorsa abbiamo parlato del letame, oggi daremo alcuni suggerimenti che possono essere utili per pianificare la concimazione.
Quando penso alla concimazione di una pianta mi torna alla mente quello che mi sono sentito ripetere più volte da agricoltori e tecnici di grido e cioè che una pianta, così come un bambino, deve essere accompagnata nella sua crescita con piccoli ma costanti apporti nutritivi in grado di soddisfare le diverse esigenze nelle varie fasi della vita. Sembra una banalità ma vi posso assicurare che solo negli ultimi anni ed in contesti molto specifici, come lo sono le coltivazioni fuori suolo, ciò è stato possibile. Nell’orto di casa, spesso si esegue solo la concimazione di fondo al terreno prima della messa a coltura. In sostanza tornando al bambino dell’esempio precedente è come se a questa povera creatura gli fornissimo di colpo tutti i nutrimenti di cui avrà bisogno nel corso della sua vita! Ciò chiaramente comporta uno spreco incredibile di concimi, solo in parte impiegati dalla pianta coltivata e per il resto messi a disposizione delle infestanti oppure dispersi in atmosfera o nel sottosuolo.
Ecco alcuni suggerimenti da tener presente al momento di effettuare la concimazione di fondo;
· Interrare i residui colturali;
· Interrare il fertilizzante nei primi 20 cm di terreno dove si svilupperà la maggior parte dell’apparato radicale;
· Se si effettua una lauta letamazione (5 qli in 100 m2) non è necessario aggiungere alcunché in pre-semina o pre-trapianto. Le eventuali concimazioni si effettueranno nel corso della coltivazione;
· chi non può impiegare del letame tal quale può ricorrere a fertilizzanti organici pellettati come stallatico oppure pollina impiegando 15-25 kg ogni 100 m2;
· chi preferisse l’impiego di soli concimi chimici è bene che in presemina o pretrapianto si orienti su tipi aventi il più basso titolo in azoto. Ad esempio chi ha a disposizione il ben conosciuto 8-24-24 è sufficiente che sparga su 100 m2 5-6 kg di concime.
Ed infine va ricordato che è molto più facile avere problemi a causa di un’eccessiva concimazione come eccessiva fogliosità, malattie, disseccamenti, che nel caso contrario. Infatti, mentre i danni da eccesso in genere non sono rimediabili e se lo sono costano in termini di tempo e denaro una concimazione insufficiente è in genere rimediabile nel corso della coltivazione; ma di questo vi parlerò prossimamente.






