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26/09/10 - Tonchio del fagiolo

a cura di Costantino Cattivello - ERSA

In questi giorni si sta completando la raccolta dei fagioli.

I semi, però, una volta raccolti, non sono ancora al sicuro dai parassiti. A distanza di qualche settimana dalla raccolta  capita infatti di notare la presenza di ospiti per cosi dire inattesi che infestano i semi.  Si tratta del tonchio, noto in regione con molti appellativi come ad esempio bau, pic…

E’ un insetto presente in tutta la pianura ed anche nelle vallate più calde. L’adulto, grigiastro, raggiunge una lunghezza di circa 2-3 mm, ed un caratteristico odore. Spesso più di un individuo vive all’interno di un seme compromettendo non solo la futura germinabilità ma anche la commestibilità della granella.

 

Vien da chiedersi come ci sia finito questo insetto dentro la granella dal momento che il parassita può essere presente anche se il seme è conservato in confezioni ermetiche.

Il problema si origina molti mesi prima, in campo, allorché poco dopo l’allegagione dei fiori, l’adulto depone le uova direttamente all’interno dei semi presenti nei baccelli in formazione.

La lotta diretta è problematica in quanto non esistono varietà resistenti al parassita. Gli interventi chimici non sortiscono risultati soddisfacenti mentre può risultare molto più efficace e sicuro intervenire a posteriori.

Esiste infatti una strada del tutto naturale e fai da te che risulta infallibile. Una volta raccolto il seme ed assicuratisi che sia ben asciutto, lo si pone in congelatore alla temperatura di -18°C per almeno due - tre giorni. A tale temperatura le eventuali uova o giovani larve presenti nel seme moriranno nel giro di qualche ora.

Passato questo intervallo di tempo minimo i semi vanno recuperati e lasciati asciugare a temperatura ambiente finché non saranno nuovamente asciutti dopodiché saranno pronti per la conservazione definitiva in un contenitore ermetico. Nel lasso di tempo necessario all’asciugatura della granella dopo il trattamento termico, bisogna assicurarsi che nei locali non volino esemplari adulti perché farebbero ripartire l’attacco vanificando quanto fatto precedentemente. A tal fine i semi si potrebbero mettere ad asciugare all’interno di un sacchetto di tessuto non tessuto o in un locale chiuso.

Va detto che questo trattamento a bassa temperatura non pregiudica né la germinabilità futura del seme e né le caratteristiche organolettiche dello stesso.

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