I substrati
a cura di Costantino Cattivello - ERSA
Nei giorni 3,4 e 5 dicembre prossimi, presso la sala Ajace e l’antistante Piazza Libertà ad Udine, avrà luogo un fine settimana all’insegna dei fiori. Sarà una vetrina importante della produzione floricola regionale.
Questo evento mi da lo spunto per parlare di terricci.
Come ben sapete, una bella pianta fiorita si ottiene se si parte da un buon terriccio. Vorrei perciò dare alcuni suggerimenti utili nella scelta del miglior substrato per le vostre piante.
1) I terricci vanno scelti principalmente in base alle dimensioni del vaso. All’aumentare della grandezza del contenitore il terriccio deve essere più grossolano. A poco serve mettere sul fondo del vaso materiale per facilitare lo sgrondo delle acque se il terriccio è troppo fine.
2) Una volta acquistato il terriccio va conservato al riparo dalle intemperie e va impiegato nel giro di poche settimane.
3) Per la maggior parte delle piante vanno preferiti terricci con un pH non superiore a 6,5. Valori superiori possono ridurre la disponibilità per le piante di molti elementi nutritivi pur presenti nel terriccio con le conseguenze che potete immaginare.
4) Spesso l’acidità del terriccio, cambia nel corso della coltivazione provocando problemi alla pianta. Questo fenomeno è dovuto alla presenza di sali disciolti nell’acqua. E’ buona norma, là dove possibile, utilizzare acqua piovana o meglio ancora mescolare questa in parti uguali con l’acqua di rubinetto.
5) Se si deve provvedere alla coltivazione di una specie acidofila come ad esempio una Camellia, un’Erica, un Rododendro è bene orientarsi su torbe bionde o giovani a pH non corretto. Le stesse possono essere impiegate utilmente anche per riempire le buche di impianto in pieno campo avendo l’accortezza di utilizzare almeno 100 litri per buca.
6) Scegliere terricci con una buona capacità tampone. Questa proprietà, che riduce gli effetti nefasti indotti da eccessive concimazioni o a causa dell’impiego di acque ricche in sali, è tanto più importante quanto minore è la dimensione del contenitore e più lunga la durata di impiego in coltivazione. In pratica terricci a base di torbe brune oppure contenenti anche del compost verde possono rappresentare una buona scelta.






