2/5/10 - Attuale situazione stagionale e fitosanitaria in viticoltura
Piero Villotta intervista Giorgio Malossini.
Piero Villotta: Oggi con Giorgio Malossini, tecnico del Servizio ricerca, sperimentazione, assistenza tecnica e divulgazione dell’ERSA parleremo di viticoltura. Come si presentano i vigneti in questo momento dopo un inverno particolarmente rigido?
Giorgio Malossini: Dobbiamo fare due distinzioni: tra vigneti giovani e in produzione, e tra zone di coltivazione. I vigneti in produzione non hanno risentito delle basse temperature che si sono registrate prima di Natale, infatti non ci sono segnalazioni di mancati germogliamenti in nessuna delle zone DOC della regione. Diversa è la situazione per i giovani impianti di uno o due anni, soprattutto per quelli situati nella media o bassa pianura, dove si registrano mancati germogliamenti talvolta anche consistenti. Purtroppo in questi casi non resta altro che sostituire le piante.
Piero Villotta: L’andamento stagionale ha comportato anche un ritardo nel germogliamento della vite?
Giorgio Malossini: No, possiamo dire che l’epoca di germogliamento rientra nella media stagionale, forse con un leggero ritardo. Infatti dai rilievi e i monitoraggi fino a qui effettuati, la schiusura delle gemme risulta regolare. Ci sono quindi tutti i presupposti per sperare in una buona produzione che, naturalmente, dovrà essere confermata.
Piero Villotta: La piovosità verificatasi dal momento del germogliamento ad oggi ha creato le condizioni favorevoli allo sviluppo di patologie fungine?
Giorgio Malossini: Il mese di aprile è stato molto asciutto, con poche piogge ben distanziate tra loro, e queste sono condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei funghi.
Per quanto riguarda l’escoriosi, la difesa va fatta soprattutto su base fenologica e quindi, anche se le condizioni climatiche non erano favorevoli, sono comunque stati consigliati i due classici interventi, il primo nella fase di punte verdi e il secondo dopo circa 8-10 giorni, soprattutto in quei vigneti che manifestano la presenza di una forte fonte di inoculo.
Piero Villotta: Mentre per peronospora e oidio non avete ancora consigliato trattamenti specifici?
Giorgio Malossini: Le alte temperature degli ultimi giorni hanno favorito un notevole sviluppo della vegetazione, soprattutto sulle varietà precoci. Con le piogge previste ad iniziare da questo fine settimana vengono quindi a crearsi le condizioni per l’avvio delle infezioni primarie. Per questo motivo è stato consigliato un trattamento preventivo a base di ditiocarbammati o rame, abbinato allo zolfo contro l’oidio.
Piero Villotta: Il viticoltore dove può trovare questi consigli che lei ha appena esposto?
Giorgio Malossini: Come per il passato anche quest’anno vengono pubblicati con cadenza almeno settimanale gli avvertimenti con le indicazioni tecniche specifiche del momento. Proprio mercoledì scorso è stato pubblicato l’avvertimento viticolo n. 5 con le indicazioni che ho appena esposto.
Gli avvertimenti sono scaricabili dal sito dell’ERSA www.ersa.fvg.it.
Ricordo che questo servizio è attivo anche per i settori della melicoltura e della olivicoltura.






