Azioni sul documento

17/10/10 - Crescione

a cura di Costantino Cattivello - ERSA

Una delle ultime specie a poter essere seminate in autunno è il crescione. A dire il vero si dovrebbe parlare di crescioni dal momento che si conoscono almeno 4 specie di cui due sono coltivate: il crescione comune o crescione inglese o agretto  ed il crescione d’acqua. Accanto a questi tipi coltivati si consumano altre due specie spontanee che sono il crescione di montagna e il crescione amaro, quest’ultima una infestante ben conosciuta e temuta dai floricoltori ma molto apprezzata dai buongustai per il suo sapore piccante ed aromatizzante.

 

Tornando ai tipi coltivati l’agretto è certamente il più diffuso probabilmente grazie anche alla sua frugalità ed alla velocità di crescita che ne rende possibile la coltivazione anche sul davanzale di casa e la raccolta del prodotto dopo circa 3-4 settimane. Germina anche a basse temperature, si semina a spaglio o in file distanti 10 cm impiegando 3-4 g di seme per m2, ricoprendo leggermente il seme. Non ha bisogno di particolari cure ma richiede un’umidità costante pena una rapida salita a seme ed un ingiallimento rapido delle foglie. Il taglio si effettua quando la pianta raggiunge un’altezza di 8-10 cm. La produzione è di circa 2-3 kg per m2 e si effettua un solo taglio. Il fogliame, molto aromatico, se aggiunto alle insalate ne migliora notevolmente il gusto. Va tenuto presente che le foglie vanno consumate appena raccolte in quanto essendo ricche in acqua non si conservano a lungo. Le varietà in commercio appartengono a tre tipi che si distinguono per aroma, forma e colore delle foglie.

 

Del secondo tipo coltivato: il crescione d’acqua, ne parlerò diffusamente in primavera, epoca nel quale è preferibile effettuare l’impianto. Basti dire che è conosciuto ed apprezzato da lungo tempo per il caratteristico aroma e l’alto contenuto in vitamina C. Lo si trova spontaneo lungo i fossi e corsi d’acqua non inquinati e può essere coltivato a terra o in vasche con acqua corrente.

Area informativa
« maggio 2013 »
do lu ma me gi ve sa
1234
5678910 11
12131415161718
1920 21 22 23 24 25
26 2728293031