7/9/08 - La stagione viticola 2008
Armando Muchino intervista Giuseppe Colussi.
Armando Muchino: Oggi con Giuseppe Colussi, tecnico del Servizio ricerca e sperimentazione dell’Ersa, parleremo di viticoltura. Qual’è stata l’influenza delle malattie in questa stagione?
Giuseppe Colussi: Le condizioni meteorologiche dei primi mesi estivi, caratterizzate da un alternarsi di giorni di pioggia e bel tempo, sono state particolarmente favorevoli allo sviluppo delle patologie fungine, tra le quali la peronospora che, in quest’annata, si è manifestata con maggior virulenza. In questo scenario meteorologico, anche i consigli di lotta guidata proposti da noi tecnici dell’ERSA sono stati mirati indicando intervalli più ristretti anche nel caso di prodotti sistemici.
Armando Muchino: Cosa mi può dire a proposito dell’allarmismo iniziale a riguardo dei marciumi?
Giuseppe Colussi: Inizialmente ci sono stati dei problemi legati alla presenza di botrite sui grappoli in fase di fioritura. In relazione alla cadenza degli eventi di pioggia, la situazione si prospettava particolarmente favorevole allo sviluppo di questa crittogama. Tuttavia l’alternanza di giornate di bel tempo e la presenza di una brezza costante hanno limitato lo sviluppo di questa malattia, assieme ad un adeguato piano di difesa antibotritica.
Armando Muchino: Le piogge hanno interferito con lo sviluppo vegetativo della vite?
Giuseppe Colussi: Ad inizio stagione la presenza di piogge ha creato alcuni problemi di clorosi; questi sono da imputare sia all’eccesso di acqua nel terreno, che non permette una buona funzionalità radicale, sia ad una scarsa luminosità che limita la funzionalità fotosintetica delle piante. Le piogge insistenti di fine maggio – inizio giugno hanno condizionato il normale svolgimento della fioritura, originando grappoli con una acinellatura evidente in quasi tutte le varietà. Sulla base di queste osservazioni, si ipotizzava una riduzione significativa della produzione.
Armando Muchino: Questa ipotesi di produzione ha trovato conferma poi nei primi dati di vendemmia?
Giuseppe Colussi: In agricoltura le previsioni non sempre collimano con i dati effettivi. Infatti, dai primi dati relativi della vendemmia delle varietà più precoci, le produzioni sono buone e i parametri qualitativi sono lusinghieri. Questo risultato è sicuramente da mettere in relazione all’andamento termico dell’annata ed ad una distribuzione favorevole delle piogge nel periodo estivo. Dal punto di vista termico l’annata 2008 si posiziona fra le 4-5 stagioni viticole più calde degli ultimi 20 anni, anche se le sensazioni di chi l’ha vissuta, sembrerebbero diverse.






