16/3/08 - Gestione del meleto
Bruno Damiani: L’argomento di oggi riguarda la gestione del meleto. Ne parliamo con Luca Benvenuto, tecnico del Servizio ricerca e sperimentazione dell’Ersa.
Luca Benvenuto: Nel periodo invernale, tra gennaio e fine febbraio, gli interventi che principalmente vengono eseguiti nel meleto sono la potatura ed i trattamenti contro i cancri del legno. Con la potatura si favorisce il mantenimento di un ottimale equilibrio tra la vigoria della pianta e la produzione, al fine di ottenere raccolti regolari, costanti negli anni con frutti caratterizzati da buona pezzatura, con colorazione della buccia e caratteristiche organolettiche ottimali.
Bruno Damiani: Terminate le operazioni di potatura quali sono i principali interventi da adottare?
Luca Benvenuto: La potatura dovrebbe essere ultimata entro il mese di marzo e, successivamente, quando il melo si trova ancora nella fase “gemma d’inverno” ed “ingrossamento gemme”, si interviene con trattamenti a base di sali di rame (poltiglia bordolese, ossicloruro di rame, idrossido di rame). In tale modo si disinfettano le ferite apportate con la potatura e si limitano i cancri rameali. Questi prodotti possono essere utilizzati sia negli impianti a conduzione integrata che biologica, ricordando di eseguire i trattamenti nelle ore più calde della giornata.
Bruno Damiani: In seguito quali sono le prossime operazioni?
Luca Benvenuto: In questo periodo si eseguono le battiture dei rami delle piante per verificare la presenza dell’antonomo, coleottero che provoca gravi danni ai boccioli fiorali. Se dal monitoraggio la soglia di intervento viene superata, allora è necessario trattare con olio minerale o fosmet nei frutteti gestiti con il metodo integrato.
Bruno Damiani: Vi sono altri insetti dannosi ed interventi da eseguire entro marzo?
Luca Benvenuto: Sì, la cocciniglia. È presente nella forma svernante nelle fessure della corteccia. Il trattamento eseguito in questo periodo contro l’antonomo è utile anche per il contenimento della cocciniglia.
Inoltre, è importante cominciare ad installare le trappole a feromoni per il monitoraggio dei principali fitofagi del melo. Entro la fine di marzo comincia, infatti, il volo dell’eulia.
Bruno Damiani: Per concludere sono in programma incontri organizzati dall’Ersa riguardo la coltivazione delle colture arboree?
Luca Benvenuto: Sì, infatti colgo l’occasione per informare tutti i frutticoltori che lunedì 31 marzo si terrà a Villa Chiozza di Cervignano, presso la sede dell’Ersa, il convegno “Applicazione delle tecniche di disorientamento e confusione sessuale in diverse realtà frutticole del Friuli Venezia Giulia”, dove saranno presentate le esperienze maturate negli ultimi anni e saranno rese note le principali novità introdotte con la nuova programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013. Rinnovo, quindi, l’invito a tutti i frutticoltori per lunedi 31 marzo, ore 9.00, Villa Chiozza di Cervignano.






