La qualità del suolo sta finalmente assumendo una posizione di rilievo nell’opinione pubblica. Dopo la presa di coscienza da parte delle istituzioni e del comune cittadino dell’importanza della qualità dell’aria e dell’acqua, anche le questioni relative alla qualità del suolo trovano uno spazio sempre più ampio sui giornali e nei deliberati legislativi. I temi ambientali relativi al cambiamento climatico e all’avanzare della desertificazione sono stati certamente le pressioni che hanno maggiormente colpito e sensibilizzato, ma sono emersi anche argomenti riguardanti la sfida della nastra agricoltura nel mercato globale, tutta da giocarsi sulle colture di qualità e sulle colture tipiche, così come il corretto uso del suolo basato sulla vocazione del territorio, cioè sul conferimento al binomio coltura/terre di una connotazione di eccellenza qualitativa, che si fonda sulle sue peculiarità. Molto spesso infatti la coltura di qualità è diventata anche coltura di riferimento e immagine trainante di un territorio. Oggi si parla infatti di “qualità totale del territorio cioè di territorio gestito in funzione della qualità dei prodotti, conservazione del suolo e degli ecosistemi, salubrità dell’ambiente, bellezza del paesaggio.
La conoscenza della qualità del suolo ha bisogno sia di informazione di dettaglio che generalizzata. Il volume testimonia la volontà degli Autori dell’ERSA nel fornire in modo trasparente ed esauriente dati pedologici di qualità. Il libro raccoglie e sintetizza una mole enorme di dati, preziosi per utilizzatori del genere più vario: dall’agricoltore allo studioso, dall’insegnante al funzionario di pubblica amministrazione, dal professionista al politico.
Più in generale, quest’opera testimonia come sia possibile e doveroso pubblicare e diffondere l’informazione ambientale ad un pubblico il più vasto passibile.
Al lettore, l’invito è a farsi contagiare dalla passione per la pedologia e dall’amore per la propria terra che hanno animato gli estensori di queste pagine.