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Fagiolo Laurons

n. 92 - Borlottino di piccole dimensioni, si adatta alla produzione di granella fresca e secca.

Categoria: prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Territorio interessato alla produzione: Le vallate interne della Carnia, in provincia di Udine. In particolare: Val Pesarina (comune di Prato Carnico e frazioni).



Descrizione sintetica del prodotto

Il lavoro di valutazione di varietà tradizionali di fagiolo rampicante in Friuli Venezia Giulia è stato condotto nel triennio 2001-04 all’interno del Progetto “Indagine sullo stato delle Risorse genetiche autoctone d’interesse agrario  del Friuli Venezia Giulia” quale parte del Programma  Nazionale “Biodiversità e Risorse genetiche” del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.  Ulteriori informazioni sono presenti nella relazione conclusiva del progetto stesso.

  

Tipologia commerciale: borlottino  di piccole dimensioni

Produttività: media

Tolleranza alle principali patologie: sufficiente

Semina: a postarelle  poste a distanze di 50 cm  sulla fila e 80/90 cm  tra le file

Tutori: tradizionali in legno o canne

Raccolta: Manuale con due-tre passaggi

Trebbiatura: Manuale o con trebbia a punto fisso, dopo essiccazione all’aria dei baccelli

Selezione della semente: manuale, con attenzione a sintomi delle più comuni patologie

Struttura popolazione:  all’analisi fenotipica, varietà risulta costituita da almeno due linee

Giudizio d’insieme: varietà tradizionale, adatta  alla produzione di granella verde e secca. 

 

Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni 

Nel 1924/25 Gortani nella “Guida della Carnia e del Canal del Ferro” riporta una produzione di 6541 quintali di fagiolo per l’intera Carnia. Nel  “Catasto Agrario 1929-VIII - Compartimento del Veneto. Provincia del Friuli (Udine), Fascicolo 36”, primo censimento dell’agricoltura friulana pubblicato nel 1936, sono menzionate le superfici e le produzioni per la coltura del fagiolo in comune di Prato Carnico, pari nel 1928 rispettivamente a 42 ha in consociazione  con mais o  patata, per una produzione di 130 quintali.

 

In assenza di fonti scritte riferite specificatamente ai fagioli Laurons, sono state raccolte  testimonianze da sei persone di sesso femminile nate tra il 1920 ed il 1935 e residenti nel comune di Prato Carnico (frazioni di Pradumbli, Pesariis, Prato, Osais). Le testimonianze concordano nell’affermare che i fagioli Laurons erano coltivati a Prato da oltre 50 anni e che solo in un secondo tempo si sono introdotti i Borlotti veri e propri.

 

In particolare, informazioni sulla varietà tradizionale Militons con elementi della valutazione agronomica e qualitativa sono tratti da:

- “Valutazione agronomica e caratterizzazione morfologica di varietà autoctone di fagiolo rampicante (P. vulgaris L.) della Carnia”. – E. Pozzi, tesi di laurea in scienze e tecnologie Agrarie, Università di Udine, Facoltà di Agraria, A.A  2002-03 (con il consenso dell’autrice);

- “Colture orticole – Fagiolo” di Elena Pozzi e Fabiano Miceli (2004) in “Collezione di specie vegetali presso L’Università di Udine – prime schede descrittive per la didattica”, FORUM ed., Udine;

- “Recenti percorsi di recupero e valorizzazione di varietà locali di fagiolo rampicante” di E. Pozzi, R. De Infanti, N. Peresson, F. Miceli  in: “Fagioli della Carnia – Innumerevoli varietà, sapori riscoperti, gustose ricette” – Carnia Alpe Verde 2004;

- “Indagine sullo stato delle risorse genetiche autoctone d’interesse agrario in Friuli Venezia Giulia” – Relazione scientifica conclusiva a cura di F. Miceli (2004). Dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università di Udine,   46 pp.




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