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Cavolo broccolo (di castelnovo del friuli, di orzano, di muez di remugnano)

n. 78 - Brassicacea a ciclo biennale largamente coltivata nella nostra regione fin dall'800.

Categoria: prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Territorio interessato alla produzione: Comune di Castelnovo del Friuli e Comuni limitrofi della Val Cosa;
Comune di Orzano, località Remanzacco;
Comune di Reana del Rojale.



 

 

Inquadramento sistematico del genere

 

Genere  Brassica specie oleracea L. convar. botrytis (L.) Alef. var. cimosa Duch.

Sinonimi Brassica oleracea L. var. italica Plenck.

 

Descrizione sintetica del prodotto 

Il Cavolo broccolo è una brassicacea a ciclo biennale; la parte edule è costituita dalle foglie più giovani e dal germoglio apicale  che vengono consumati dopo lessatura. Le foglie presentano una colorazione che sfuma dal verde chiaro al verde più intenso in relazione alla differenziazione varietale; la forma varia da quella obovata a quella ellittica allungata con margine dentato o leggermente crenato. La pianta, all’epoca della raccolta, raggiunge un’altezza di circa 70-80 cm.  La semina viene effettuata in giugno-luglio mentre il trapianto avviene tra fine  luglio e i primi giorni di agosto; la raccolta  inizia generalmente a fine novembre-inizi di dicembre, dopo i primi geli , e può protrarsi fino ai primi mesi dell’anno successivo, prima che si differenzi l’infiorescenza.

 

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura 

La tecnica di coltivazione è riconducibile a quella solitamente adottata per le brassicacee a ciclo autunno- vernino. La raccolta è effettuata manualmente, con l’ausilio di semplici attrezzature, prelevando dalla pianta  le foglie più tenere non ancora soggette a lignificazione e il germoglio apicale. Il prodotto si consuma a breve distanza dalla raccolta, previa lessatura ed è dotato di marcate proprietà medicamentose e rinfrescanti per l’apparato digerente.

 

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura 

Non sono richiesti particolari locali  per la lavorazione od attrezzature specifiche tranne la possibilità di poter disporre di acqua corrente al fine di alimentare le vasche di lavaggio del prodotto.

 

 

Elementi che comprovano che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodonon inferiore ai 25 anni 

Testimonianze locali  attestano che il Cavolo broccolo è un prodotto orticolo che è stato largamente coltivato in passato; lo storico Prof. Gianni Colledani, con particolare riferimento al territorio della Val Cosa  in provincia di Pordenone, asserisce  che il Cavolo broccolo è stato coltivato in loco per tutto l’800 e il ‘900. Si tramanda ancora il ricordo che esso è stato determinante per superare i famigerati “ anni della  fame”, che ruotavano intorno al 1817, quando, raccontano, avevano mercato persino i sorci campagnoli. Alcune persone anziane continuano tuttora a riprodurre ed utilizzare il seme prodotto in loco. Il Cavolo broccolo friulano è un prodotto invernale  e se ne consiglia l’utilizzo a partire dal tardo autunno, dopo essere stato soggetto alle prime gelate che contribuiscono a rendere più teneri i tessuti.

 




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