Azioni sul documento

Dondolo, tartufo di mare

n. 138 - Mollusco bivalve vivo.

Categoria: preparazione di pesci, molluschi e crostacei

Territorio interessato alla produzione: Tutto il territorio marino del Friuli Venezia Giulia in corrispondenza di fondali sabbiosi.



Descrizione sintetica del prodotto

Ambiente: Vive su fondali sabbiosi, fangosi o detritici e fra le praterie di posidonie, la si reperisce da pochi metri fino a 100 metri di profondità.

Descrizione e caratteri distintivi: La conchiglia è arrotondata, la superficie presenta strie di accrescimento concentriche a forma di lamella, che posteriormente e anteriormente assumono la forma di tubercoli. La colorazione varia dal bianco-giallastro al marroncino chiaro. L'interno è bianco e lucido.

Note biologiche e comportamentali: La riproduzione si verifica tra maggio e giugno. Vive infossato lasciando sporgere i sifoni con cui respira e si nutre tramite filtrazione.

Colore:  bianco o grigio chiaro con striature brunastre, giallastre ruggini.

Dimensione: la dimensione massima raggiunta è di 5-6 cm di diametro;

Sapore: delicato, di mare.

Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura

La pesca del “dondolo” avviene rigorosamente a mano, ad opera di alcuni operatori subacquei autorizzati. Tramite immersioni su alcuni  punti prestabiliti, l’operatore subacqueo professionista stacca, con una particolare operazione manuale rotatoria e per mezzo di un apposito coltello , i mussoli da rocce e substrati duri a cui essi sono attecchiti.

Con questa metodica di pesca vengono raccolti solo esemplari adulti in ottimo stato di vitalità.

I mussoli raccolti sono immessi in retini di contenimento e mantenuti freschi e vitali fino alla loro commercializzazione.

L’attività di pesca manuale, benché più costosa rispetto a quella strascicante, ha il vantaggio di essere altamente selettiva, ecosostenibile e qualitativa. L’assoluta integrità fisica della conchiglia e del corpo, la maggior vitalità e l’assenza di sabbia all’interno del mollusco sono le principali caratteristiche che contraddistinguono questa particolare metodica di pesca e di apprezzamento per il consumatore.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione ed il condizionamento

Tutti i materiali impiegati sono conformi alla normativa europea in fatto di igiene e sicurezza degli alimenti.

Le attrezzature di pesca, lavorazione e selezionatura sono di acciaio inox o in plastica.

Le reti di confezionamento sono in polietilene adatte a contenere alimenti.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura

Trattandosi di prodotto fresco da avviare direttamente alla commercializzazione non sono previsti locali di lavorazione e stagionatura.

Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni

La pesca del dondolo, tradizionale attività di pescatori professionali e non, è segnalata attraverso racconti di vecchi pescatori dall’immediato dopo guerra, ad opera di unità di palombari in servizio portuale che avevano il compito di riparare i moli e le dighe foranee dai danni causati dai bombardamenti. In tale occasione, nelle aree antistanti alle opere danneggiate sono stati individuati consistenti banchi di dondoli che , nel periodo successivo, sono stati sfruttati commercialmente. Ulteriori aree, individuate lungo la costiera triestina, sono state trovate idonee ed ancora adesso, a diversi decenni di distanza, danno lavoro a diversi operatori subacquei autorizzati.

 

Note storiche:

 

- OREL G., ZAMBON R., 2001- Proposte per un piano pluriennale di gestione della fascia costiera del golfo di Trieste. Progetto Pilota sulla gestione delle zone di produzione ittica del Golfo di Trieste, Azienda speciale ARIES, Trieste.

 




Argomenti associati
Area divulgativa
« dicembre 2018 »
do lu ma me gi ve sa
1
23 45678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031