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Pinza triestina

Dolce lievitato, di forma rotonda con tre tagli in superficie

Categoria: paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Territorio interessato alla produzione: Provincia di Trieste e Gorizia.



Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura

Gli ingredienti utilizzati per la preparazione della pinza triestina sono: farina, zucchero, burro, uova, olio, miele, lievito, latte, sale, aromi.

Viene inizialmente preparato un impasto di  lievito, farina ed acqua, che viene lasciato riposare in un ambiente a 32°C per circa mezz’ora. Trascorso questo primo periodo si aggiungono metà degli ingredienti, si impasta e si lascia poi a riposo per un’ora; si procede quindi con l’impasto finale dopo aver aggiunto la parte rimanente degli ingredienti.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento

Attrezzature tipiche dei laboratori di pasticceria

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura

I laboratori normalmente utilizzati per la preparazione del prodotto sono i classici laboratori di pasticceria e le panetterie

Elementi comprovanti che le metodiche sono state praticate in maniera omogenea e secondo le regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni

Fin dall’antichità le famiglie che se lo potevano permettere, per festeggiare dignitosamente la Pasqua usavano fare questo dolce in casa cuocendolo nei forni casalinghi. Una ricetta di Pinza Pasquale è riportato nel Manuale di cucina di Katharina Prato, edito per la prima volta in lingua tedesca a Graz nel 1892.




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