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Colaz

Dolce a forma di ciambella a base di farina di frumento, burro e zucchero. Si può presentare in diverse varianti.

Categoria: paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Territorio interessato alla produzione: Provincie di Udine e Pordenone.



Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura

Preparare un impasto di farina di frumento (1 kg), burro (0,5 kg) e zucchero (0,2 kg) con un pizzico di sale e di cremor tartaro. Una volta che l’impasto è stato ben lavorato si formano ciambelle che vanno cotte a fuoco lento in forno non molto caldo. Si possono usare anche melassa e pepe garofalato che danno al biscotto un colore scuro e un sapore piccante.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento

Nella preparazione domestica delle ciambelle non occorre nessuna attrezzatura particolare, mentre nella preparazione artigianale si impiegano attrezzature comuni in ogni laboratorio di panificio o pasticceria.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura

Quando la produzione avviene in panificio o in pasticceria i laboratori rispettano le norme igieniche vigenti.

Elementi comprovanti che le metodiche sono state praticate in maniera omogenea e secondo le regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni

La descrizione del processo di fabbricazione e le dosi sono tratte da una pubblicazione dell’Accademia Italiana della Cucina che, circa 10 anni or sono, ha raccolto ricette tradizionali inviate dalle delegazioni provinciali dell’Accademia stessa.

Nella tradizione friulana i colaz erano dolci che si regalavano ai cresimandi e, al termine delle sedute, ai consiglieri comunali.




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