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Miele friulano di tarassaco

n. 157 - Si presenta di colore giallo con riflessi ambrati. Ha un odore molto intenso e pungente.

Categoria: prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)

Territorio interessato alla produzione: Provincie di Udien, Gorizia e Pordenone.



Descrizione sintetica del prodotto

II miele di tarassaco, che deriva dal nettare di soffione (Taraxacum officinale), per l’alto contenuto in glucosio cristallizza rapidamente con cristalli fini che conferiscono al miele una consistenza cremosa; si presenta di colore giallo con riflessi ambrati se liquido e giallo crema qualora cristallizzato. Ha un odore molto intenso, pungente, ammoniacale che non sempre incontra il gusto di tutti i consumatori, un sapore non eccessivamente dolce e un aroma forte e persistente.

Dal punto di vista melissopalinologico il miele di tarassaco prodotto in Friuli-Venezia Giulia è spesso caratterizzato dalla presenza, anche se in percentuali relative molto variabili, oltre che di polline di Taraxacum anche di quello di Crucifere e di specie a fioritura precoce, quali Salix e Acer; accanto a questi risulta abbondante Fraxinux ornus  fra le piante non nettarifere.

Il miele di tarassaco viene confezionato per lo più in vasetti di vetro con tappo di latta a vite da 250, 500 e 1000 g.

Descrizione delle metodiche di lavorazione e di conservazione del prodotto

Le famiglie di api vengono allevate in arnie razionali di legno. In vista della raccolta del miele di tarassaco gli apicoltori mettono in atto una serie di tecniche (es. nutrizione stimolante, riunione di famiglie) per ottenere famiglie numerose a inizio primavera.

La fioritura utilizzata per la produzione di questo miele si svolge per tutto il mese di aprile e talvolta anche nella prima metà di maggio. Il maltempo (piogge persistenti, siccità) può incidere fortemente sulla produzione; questa fonte nettarifera non viene sfruttata da apicoltori che operano il “nomadismo”.

Dopo la fine della fioritura, quando i favi sono stati opercolati, i melari vengono prelevati dagli alveari e trasportati nel laboratorio (sala di smelatura). Successivamente si procede alla disopercolatura dei favi e alla smelatura tramite centrifugazione. Il miele viene quindi filtrato, posto in maturatori di acciaio inox e lasciato decantare per almeno due settimane. La schiuma e le impurità che affiorano vengono eliminate.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento

Arnie, melari e telaini per lo più in legno. Attrezzi per la disopercolatura dei favi da melario. Smelatore centrifugo. Filtri e contenitori in acciaio inox per la decantazione (maturatori). Vasetti per il confezionamento.

Descrizione dei locali di lavorazione e di conservazione del prodotto

Sala di smelatura in locali autorizzati dalle competenti autorità sanitarie locali. Il prodotto finale confezionato in vasetti viene generalmente conservato in un magazzino fresco.

Elementi comprovanti che le metodiche sono state praticate in maniera omogenea e secondo le regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni

Il miele di tarassaco deve la sua tipicità al colore giallo crema, al gusto particolare (pungente e vegetale) e allo stato fisico (solido-cremoso) che lo rende facilmente spalmabile. I mieli di tarassaco in genere vengono raccolti prima dell’inizio della fioritura di Robinia pseudoacacia, per evitare che il loro aromatico nettare provochi il deprezzamento del miele di acacia. Lo standard qualitativo è abbastanza costante nelle diverse aree dove viene prodotto e nelle diverse annate, in quanto il tarassaco è la principale specie vegetale in fioritura nel periodo che presenta un buon potenziale nettarifero. Talvolta il miele di tarassaco può mescolarsi con quello di salice e di fruttiferi; in questi casi il miele si presenta meno pungente all’olfatto, più dolce e con un colore beige chiaro.

Il miele di tarassaco viene prodotto per lunga tradizione da molti apicoltori della pianura friulana su appezzamenti destinati alla produzione agricola (Frilli et al., 1984). Il tarassaco (Taraxacum officinale) è una delle piante che in regione dà le maggiori quantità di miele “caratterizzato” (Simonetti et al., 1989).

Dal censimento del 1981-82 era risultato che la produzione di miele di tarassaco della provincia di Udine rappresentava l’1,2% del totale della produzione dichiarata di miele (Frilli et al., 1984).

 




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