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Bondiola

Misto di carne insaccata di forma sferica, detto anche Saûc, nell’impasto del quale alla solita miscela di carne e cotenna per il cotechino sono aggiunti muscoletti di maiale e pezzetti di lingua.

Categoria: carni fresche e loro preparazione

Territorio interessato alla produzione: Prodotto tipico del Pordenonese



Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura

Nell’impasto usuale del cotechino (carne magra e cotiche macinate) vengono aggiunti muscoletti interni del maiale, pure macinati, e la lingua a piccoli pezzetti. Il tutto viene insaccato in grossi budelli (in particolare nel budello gentile) in modo che assuma la caratteristica forma sferoidale.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento

  • Attrezzi da taglio
  • Tritacarne
  • Banchi per la lavorazione

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura

La lavorazione viene eseguita nei locali abitualmente destinati alla lavorazione del suino per uso familiare o in locali annessi alle macellerie. I locali in cui si produce la Bondiola per la vendita al pubblico sono a norma ai sensi della legislazione vigente.

Elementi che comprovino che le metodiche siano state praticate in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni

La Bondiola, di antica tradizione, è una variante pordenonese del Linguâl prodotto sia in destra che in sinistra Tagliamento. I macellai pordenonesi chiamano la Bondiola anche “Saûc” dal nome dialettale del Monte Cavallo.




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