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Sciroppo di sambuco

Bevanda di consistenza sciropposa, detto anche Scirop di pomulis di savut.

Categoria: bevande analcoliche, distillati e liquori

Territorio interessato alla produzione: La fascia collinare e montana della regione.



Descrizione delle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura

  1. Sgranare le bacche di sambuco ben mature (devono essere quasi nere) e lasciarle macerare per 4/5 giorni.
  2. Strizzarle in una pezza e filtrare il succo ottenuto.
  3. Mettere il succo in una pentola e aggiungere un chilogrammo di zucchero per ogni litro di liquido.
  4. Far bollire a fuoco lento fino ad ottenere uno sciroppo di liquido denso, prestando cura di aggiungere durante la bollitura un sacchetto contenente alcune foglie di menta, melissa, erba cedrina e scorze di limone.
  5. Lasciare raffreddare e imbottigliare.

Materiali, attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione e il condizionamento

  • tini in plastica,
  • pentola in acciaio inox,
  • contenitore in acciaio inox,
  • mestoli in acciaio inox,
  • filtri in tela,
  • bottiglie in vetro.

Descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura

La preparazione e trasformazione dei fiori di sambuco avviene nei locali autorizzati dalle competenti autorità sanitarie locali, il prodotto finale viene generalmente conservato in un magazzino fresco.

Elementi comprovanti che le metodiche sono state praticate in maniera omogenea e secondo le regole tradizionali per un periodo non inferiore ai 25 anni

Da sempre le popolazioni di montagna hanno raccolto, trasformato e conservato le piante spontanee raccolte da maggio ad ottobre, per ottenere dei prodotti idonei al consumo e all’integrazione alimentare durante le lunghe stagioni invernali. Questo sciroppo può essere diluito in acqua tiepida o fresca, ottenendo un ottimo e salutare rimedio contro la tosse e la sete.




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