Domande e risposte sul marchio AQUA

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Che cos’è il circuito AQUA per la carne suina?

La Regione Friuli Venezia Giulia ha stipulato una convenzione con l’Istituto Nord-Est Qualità incaricandolo di effettuare i controlli sulla conformità degli allevamenti suini alle prescrizioni del disciplinare tecnico AQUA per quanto riguarda l’alimentazione dei capi, con particolare riferimento a provenienza e dosaggio delle relative componenti.

Pertanto, gli allevatori che desiderino aderire al circuito AQUA – che comprende le fasi di allevamento e macellazione - potranno avvalersi, senza costi aggiuntivi, di questa convenzione per ottenere dall’INEQ l’attestazione di conformità al disciplinare AQUA da consegnare al macello (concessionario d’uso del marchio AQUA) cui inviano i suini per la macellazione.

Questa attestazione è riconosciuta da tutti gli organismi di certificazione idonei ad effettuare la certificazione per il marchio AQUA.

Come fa il macello concessionario del marchio AQUA a riconoscere i suini conformi al circuito AQUA?

Ai sensi del punto 7 del disciplinare tecnico per la carne suina (“trasferimento dei suini dall’allevamento al macello”) gli allevamenti aderenti al circuito AQUA che inviano alla macellazione suini adulti devono accompagnare ogni singolo trasferimento con il documento denominato C2 (coincidente con la “CUC” utilizzata per le DOP).

Il macello, al ricevimento del lotto di suini accompagnato dal documento C2, ha senz’altro anche l’evidenza della conformità dei suini al marchio AQUA per gli allevamenti per i quali ha ottenuto apposita attestazione.

Nel solo caso in cui alcuni dei suini trasferiti non siano conformi anche limitatamente ad alcuni requisiti specifici al disciplinare tecnico AQUA, sarà responsabilità dell’allevatore darne attestazione sul documento C2 con una dicitura “suini non utilizzabili per AQUA”.