Museo Provinciale della Vita Contadina "Diogene Penzi"
Ricca esposizione di oggetti legati alla vita contadina delle zone di pianura e montagna del Friuli Occidentale.
Sede: Palazzo Altan, via Altan 43 – San Vito al Tagliamento (Pn)
Orari: dal lunedì al sabato: 9.00-13.00
Contatti: Numero telefonico del museo: 0434 833275
Numero telefonico del Servizio Cultura dell'Amministrazione Provinciale di Pordenone: 0434 231340- 59
- STRUTTURA OSPITANTE
La sede principale del museo è Palazzo Altan, originariamente Casa Bonisoli, acquistata agli inizi del 1600 dalla famiglia dei conti Altan. L'edificio presenta le caratteristiche tipiche di una dimora signorile e, nello stesso tempo, funge da centro di gestione delle proprietà agricole di famiglia. Attualmente è di proprietà dell'Amministrazione Provinciale di Pordenone.
La raccolta museale è stata volutamente distribuita in più Comuni, con l'obiettivo di "costruire" un museo diffuso sul territorio provinciale. Le due sedi periferiche del Museo sono la sezione "Lavoro ed emigrazione", ospitata a Palazzo Polcenigo-Fanna nel Comune di Cavasso Nuovo, e la sezione "Lavorazione del legno e del ferro" collocata nei locali dell'ex Filanda di Maniago.
- ORIGINE E STORIA
Il Museo è sorto grazie all'iniziativa e all'impegno del prof. Diogene Penzi, studioso ed appassionato di storia contadina, il quale, a partire dal 1950, iniziò a collezionare oggetti legati al mondo rurale. Nel corso degli ’80 tale raccolta, divenuta troppo consistente, necessitava di una sede stabile ed idonea ad ospitarla e, per tale motivo, venne donata all’Amministrazione Provinciale di Pordenone che, nel 1997, ha inaugurato ufficialmente l'attuale sede del Museo.
- COLLEZIONE
Gli oggetti esposti provengono dalle zone di pianura e montagna del Friuli Occidentale e risalgono al periodo storico compreso tra il 1850 ed il 1950 circa. Sono esposti in modo da comprendere i vari momenti della vita quotidiana della famiglia contadina: dal lavoro nei campi agli aspetti legati all’intimità della vita domestica. Troviamo pertanto gli strumenti usati per la lavorazione della terra, la fienagione, la maiscoltura, la lavorazione del latte, nonché il vestiario di uomini, donne e bambini, oltre ad un'interessante esposizione di finimenti per gli animali e di pesi e misure impiegati nel passato.
- AMBIENTI
L’ambiente domestico viene riproposto attraverso la ricostruzione della Cucina con il Cjavedal (molto interessante è l'esposizione degli antichi utensili per la conservazione degli alimenti) e della Camera degli sposi (da notare il letto matrimoniale con la munega, la culla e la serie dei vecchi giochi dei bambini, come la fionda, il "pindul pandul" e le bambole).
L’ambiente di lavoro viene riproposto ricostruendo le singole sezioni dedicate alle attività tipiche del mondo contadino, le quali erano, oltre al lavoro dei campi, la Bachicoltura, la Filatura e Tessitura, e la Vitivinicoltura.
L'articolo completo è pubblicato sul Notiziario ERSA n. 3-4/2006
* Il mondo contadino raccontato dai musei






