Halyomorpha halys - Cimice marmorata asiatica

Nome comune: Cimice marmorata asiatica
Nome scientifico: Halyomorpha halys (STAL, 1855)
Nome inglese: Brown marmorated stink bug
Tassonomia: Hemiptera: Pentatomidae

Descrizione

Halyomorpha halys è una cimice originaria dell'Asia orientale, estremamente polifaga che si nutre di un'ampia varietà di specie coltivate e spontanee, in particolare Fabacee e Rosacee, con una predilezione per piante arboree e arbustive. In Italia le prime segnalazioni risalgono al 2012, con rinvenimenti di adulti in un centro abitato di Modena. Successivamente sono stati osservati anche in Piemonte e Lombardia. A pochi anni dai primi rinvenimenti è divenuta un parassita particolarmente dannoso per le colture arboree prima dell’Emilia Romagna e successivamente delle altre regioni in cui si è diffusa tra cui anche il Friuli Venezia Giulia. Halymorpha halys (Fig.1) potrebbe essere scambiata con un’altra cimice Raphigaster nebulosa (Fig.5). Uno dei caratteri distintivi principali riguarda la parte terminale delle ali. Halyomorpha halys presenta venature marcate di scuro sulle elitre (Fig.2), mentre Raphigaster nebulosa presenta piccole chiazze scure (Fig. 6).

Benché sia una specie alloctona questo organismo nocivo non rientra tra quelli di quarantena nè tra quelli regolamentati non da quarantena, secondo il Reg. UE 2019/2072 in materia fitosanitaria. Pertanto attualmente per H. halys non sono previste misure di emergenza da parte della Regione (e nello specifico del Servizio Fitosanitario Regionale, competente in materia fitosanitaria).

 

Attività di ERSA: monitoraggio e sperimentazione

Dopo i primi rinvenimenti dell’insetto e dei danni in alcuni meleti osservati nel 2014 in Friuli Venezia Giulia, il Servizio Fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’ERSA ha avviato dal 2015 una rete di monitoraggio di H. halys, basata inizialmente solo su osservazioni visive sulle principali specie vegetali di interesse agrario (in particolare il settore frutticolo) e siepi naturali, e integrata dal 2016 con trappole a feromoni attrattivi, resa sempre più fitta nel corso degli anni.

L’utilizzo delle trappole per il monitoraggio del territorio permette di avere dei dati più oggettivi sulla presenza dell’insetto sul territorio in quanto questa cimice può presentare nei singoli appezzamenti, livelli di pressione molto diversi in funzione di diversi fattori quali le temperature durante il giorno, lo stato di soleggiamento o la fenologia delle piante ospiti. Ad esempio sul mais l’insetto abbonda dal termine della fioritura alla maturazione cerosa delle cariossidi, poi si sposta in massa su altre piante ospiti che si trovano in uno stadio fenologico tale da renderle attrattive. Le piante da frutto, dalla formazione dei frutticini alla raccolta, purtroppo sono attrattive. La soia è particolarmente gradita all’insetto, chesi concentra prevalentemente sui bordi degli appezzamenti, per cui delle indaginivisive su questa coltura può dare informazioni utili ad integrare i dati del monitoraggio con le trappole.

Oltre al monitoraggio sul territorio, il Servizio fitosanitario dell’Ersa ha condotto diverse attività per approfondire, sperimentare e divulgare tutti i possibili mezzi  per contrastare l’attività di H. halys e limitare i gravi danni causati al settore agricolo, in particolare frutticolo. Le sperimentazioni hanno riguardato la difesa chimica, tecniche alternative come reti antinsetto e “Attract and kill” e il controllo biologico con parassitoidi oofagi autoctoni (lanci di Ooencirtus telenomicida nel 2018 e di Anastatus bifasciatus nel 2019), senza comunque raggiungere livelli di riduzione delle popolazioni significativi e tali da ridurre i danni a livelli tollerabili dai produttori.

A seguito dell’entrata in vigore del DPR 102 del 5 luglio 2019 che modifica il precedente divieto all’immissione in natura di specie e popolazioni non autoctone, a livello nazionale il Servizio Fitosanitario Nazionale (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) ha istituito un Tavolo tecnico-scientifico nazionale di coordinamento Cimice asiatica a cui il Servizio fitosanitario dell'Ersa partecipa attivamente. Questo gruppo di lavoro, che comprende il personale delle regioni maggiormente danneggiate dalla cimice e di quelle che potrebbero esserlo a breve, ha la finalità di affrontare diverse tematiche tra cui quella di accelerare il più possibile l’iter normativo affinché ci sia la possibilità di immettere nell’ambiente ai fini della difesa biologica classica Trissolcus japonicus (vespa samurai) già dall’estate 2020 (maggiori informazioni nel sito del Servizio Fitosanitario Nazionale).

Durante l’estate 2019 il Servizio Fitosanitario dell'Ersa ha partecipato ad un'intensa attività di monitoraggio del territorio per la ricerca dei siti di presenza di ooparassitoidi alloctoni del genere Trissolcus a seguito dei primi inaspettati rinvenimenti di Trissolcus mitsukurii del 2018, collaborando alla stesura di un report nazionale secondo un programma coordinato dal CREA-DC che ha tra le finalità quella di evidenziare la distribuzione degli antagonisti non autoctoni a livello nazionale. Questo report è stato utilizzato come parte integrante dello studio sulla valutazione del rischio relativo all’immissione di Trissolcus japonicus che il CREA-DC ha realizzato nell’ambito del Programma Nazionale di Lotta Biologica 2020 per il controllo in Italia di Halyomorpha halys.

Programma Nazionale di Lotta Biologica (Trissolcus japonicus) per il controllo in Italia di Halyomorpha halys

Questo Programma è stato delineato dal “Tavolo Tecnico scientifico Cimice asiatica” su incarico del Comitato Fitosanitario Nazionale e prevede - nel caso di esito positivo dell’istruttoria da parte del MATTM relativa allo “Studio di Analisi del rischio” realizzato dal CREA-DC per questo Agente di Controllo Biologico - lanci di Trissolcus japonicus in 712 siti distribuiti in 13 tra Regioni e Province Autonome. Il piano dei lanci, coordinato dal Servizio Fitosanitario Nazionale con la collaborazione del CREA-DC, sarà effettuato con le modalità previste dal protocollo condiviso anche con i servizi fitosanitari regionali.

Il principale antagonista della cimice marmorata asiatica 

Trissolcus japonicus è un minuscolo imenottero che proviene dalle stesse zone da cui arriva la cimice marmorata asiatica ed è assolutamente innocuo per l'uomo e per gli animali, comprese le api. Nonostante l’aggressivo nome di “vespa samurai”, il T. japonicus da adulto si ciba di polline e nettare e non punge, in quanto usa il suo ovopositore soltanto per depositare le proprie uova all’interno di quelle della cimice asiatica, entro le quali si sviluppa la larva. Questo insetto è fortemente legato alla presenza di uova di cimice per cui le sue popolazioni saranno tanto più numerose quante più uova di H. halys riesce a trovare per completare il ciclo biologico. Nel momento in cui la numerosità della cimice marmorata asiatica diminuisse drasticamente anche le popolazioni di T. japonicus si contrarranno di conseguenza. Per le sue caratteristiche a seguito della valutazione del rischio è stato ritenuto idoneo per la lotta biologica contro la cimice marmorata asiatica.

Programma Regionale di Lotta Biologica (Trissolcus japonicus) per il controllo in Italia di Halyomorpha halys - 2020

Nel pieno rispetto dei criteri e delle modalità dei lanci previsti dal Programma Nazionale di controllo della Cimice asiatica mediante l’utilizzo dell’Agente di Controllo Biologico Trissolcus japonicus il Servizio fitosanitario dell'ERSA si è attivato per la realizzazione dei lanci di Trissolcus japonicus in Friuli Venezia Giulia nella stagione 2020 in 50 siti, distribuiti sul territorio regionale in modo da dare una copertura ottimale. A seguito della recente adozione del Decreto del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare che autorizza l’immissione in deroga di Trissolcus japonicus (vespa samurai) in alcune Regioni tra cui il Friuli Venezia Giulia. I rilasci di T. japonicus in questa regione sono stati fatti in due fasi nel corso dell'estate 2020:  primo rilascio il 16 e 17 giugno  e secondo rilascio l' 8 e 9 luglio esclusivamente in corridoi ecologici, siepi, aree verdi, vegetazione sugli argini di corsi d’acqua, in genere in prossimità di colture agrarie condotte con metodo integrato e biologico a cure dei tecnici del Servizio Fitosanitario con gli insetti appositamente allevati da parte del CREA-DC (Firenze).
Per maggiori approfondimenti consultare i seguenti link:

https://www.protezionedellepiante.it/cimice-asiatica-adottato-il-decreto-di-introduzione-di-trissolcus-japonicus/

 

Programma Regionale di Lotta Biologica (Trissolcus japonicus) per il controllo in Italia di Halyomorpha halys - 2021

Anche quest’anno, come accaduto per i rilasci eseguiti nel 2020, si è dovuto attendere il Decreto del Ministero per la Transizione Ecologica del 2 luglio 2021 che ha dato il via libera alla possibilità di rilasciare Trissolcus japonicus in natura quale agente di controllo biologico della cimice marmorata asiatica a seguito di una valutazione del rischio per l’ambiente anche sulla base di risultati dell’anno precedente, non ravvisando quindi alcun rischio per l’ambiente. Dai monitoraggi eseguiti nel 2020 sono state osservate ovature di cimice parassitizzate da Trisolcus japonicus sul 10 % dei siti di rilascio e non sono state trovate ovature di altri insetti parassitizzate da questo piccolo imenottero.

I rilasci sono stati effettuati dai tecnici del Servizio Fitosanitario dell’ERSA il 14 e 15 luglio nei 50 siti (siepi ed altri corridoi ecologici) previsti per la nostra regione dal Programma Nazionale di controllo della cimice marmorata asiatica per la stagione 2021. In ogni sito si è proceduto con il rilascio di 100 femmine già fecondate e 10 maschi per un totale di 5500 esemplari rilasciati. Un secondo rilascio sarà effettuato negli stessi siti nel mese di agosto.

L'obiettivo di questi rilasci non è l'eliminazione della cimice marmorata asiatica dal nostro territorio (non sarebbe possibile), ma ricreare un nuovo equilibrio ecologico che ne limiti la crescita esponenziale delle popolazioni e che eviti che questa cimice produca danni alle coltivazioni il tutto a seguito di una valutazione del rischio che non ha ravvisato nella “vespa samurai” un pericolo per l’ambiente.

Approfondimenti

Di seguito è possibile approfondire i temi relativi alla biologia di Halyomorpha halys, alle attività di monitoraggio e sperimentazione svolte in Friuli Venezia Giulia dal Servizio Fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell'ERSA, nonché scaricare gli aggiornamenti settimanali relativi al monitoraggio nel corso della stagione 2020 e 2021.

Nel corso degli anni sono stati realizzati numerosi incontri e convegni per aggiornare agricoltori, tecnici e cittadinaza relativamente alle attività svolte e ai risultati ottenuti dalle sperimentazioni e monitoraggi realizzati nel territorio regionale. Di seguito sono consultabili le presentazioni effettuate nel corso di alcuni convegni sulla cimice marmorata asiatica organizzati in Friuli Venezia Giulia: 

 

Canale Telegram "ERSA FVG Cimice marmorata asiatica"

ERSA ha attivato un nuovo servizio gratuito che permette a tutti gli utenti che lo desiderino di ricevere, tramite l’applicazione Telegram, scaricata su PC, tablet o smartphone, la notifica di avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale www.ersa.fvg.it dei bollettini di difesa integrata per le colture di proprio interesse. Le istruzioni per l’iscrizione al servizio sono disponibili al link: http://www.ersa.fvg.it/cms/aziende/in-formazione/Avvisi-Comunicazioni/01_Istruzioni-per-iscrizione-al-servizio-Telegram-ERSA.html

Il canale dedicato per la cimice marmorata asiatica è il seguente: https://t.me/ERSA_cimice_asiatic