Erwinia amylovora - Colpo di fuoco batterico

 

La malattia interessa numerose rosacee tra cui il melo, il pero, il cotogno, il nespolo, un’ampia serie di rosacee ornamentali (Cotoneaster, Pyracantha, Chaenomeles, Photinia…) oltre a specie di interesse forestale (diverse specie di sorbo, il biancospino e altri Crataegus).
Il batterio penetra nella pianta attraverso aperture naturali (particolarmente importante è il canale stilare, nel fiore aperto) o ferite (potature, grandine..). Si considerano vettori della malattia l’uomo, gli uccelli migratori (anche a grande distanza), gli insetti pronubi.
La malattia non si può curare (se non ricorrendo agli antibiotici il cui uso è vietato nella UE) e si può solo prevenire (anche ricorrendo a specifici batteriostatici, tra i quali è particolarmente importante il rame).
Un discreto livello di controllo può essere mantenuto ricorrendo a continue operazioni di pulizia con la sistematica eliminazione con drastica potatura delle porzioni di pianta infette, seguite da trattamenti con batteriostatici.